AVELLINO – È stata una bella partita, un derby che non ha tradito le aspettative della vigilia sia per tensione agonistica che per spettacolarità all’interno del rettangolo verde, giocato con estrema sportività da entrambe le squadre. Alla luce di tutto questo, forse il pareggio è il risultato più giusto. Termina, infatti, 3-3 l’atteso derby d’Irpinia tra Cus Avellino C5 e Futsal Solofra, che al Pala Acone di Pratola Serra hanno dato spettacolo davanti ad una cornice di pubblico degna delle grandi occasioni. Spalti gremiti per la partitissima, che Carbone da un lato e Cocchia dall’altro hanno preparato nella miglior maniera. Avellino pecca di ingenuità, ritenendo i conciari domi al quarto d’ora della prima frazione di gioco, ormai sotto di 2-0, ma Nicodemo e soci non risparmiano energie e riescono a pattare prima e sorpassare poi i lupi. Solo un colpo di genio dell’indomito Preziuso, a tempo ormai scaduto, regala la gioia ai tifosi di casa che possono tirare un sospiro di sollievo.
Per l’occasione, mister Cocchia recupera in extremis De Maio che, nonostante lo stiramento, parte dalla panchina con una vistosa fasciatura alla coscia destra. Il tecnico conciario, squalificato, lascia il posto sulla panca al suo secondo, Melillo, che manda in campo Vitiello tra i pali, capitan Nicodemo a gestire la difesa, Russo, Sbriglia e Parmigiano a completare il quintetto. Rivoluzione nello starting five biancoverde schierato da Carbone: a difendere la porta Preziuso, Erba centrale difensivo, Parente laterale, Massa pivot e sulla corsia destra il giovane Masullo, all’esordio dal primo minuto.
PRIMO TEMPO – Gara che inizia con lunghe fasi di studio da parte delle due squadre, con Avellino che tenta l’allungo, ma pecca di imprecisione. La partita si sblocca dopo dieci giri di lancette con Parente, su assist di Massa, che al limite dell’area di rigore rosanero, apre a sinistra per il ‘Divino’ che con una gran botta infila la sfera sotto l’incrocio dei pali (1-0) e corre ad abbracciare in tribuna il grande assente, Luigi Milito, e Vincenzo Giusti. Dopo appena sessanta secondi, è sempre il laterale irpino, Parente, che trafigge Vitiello direttamente dal dischetto del rigore per l’atterramento in area di Massa (2-0). 14’, mister Carbone richiama in panca Massa per far posto a Giovanni Abate, accolto da un applauso dei tifosi bianco verdi al rientro sul terreno di gioco dopo due lunghi mesi di assenza. Il pivot di Arzano aggancia la prima palla del match, stop di petto e tiro a volo, ma la sfera si stampa sulla traversa. Al 29’ i lupi potrebbero virtualmente chiudere il match: il direttore di gara chiama il sesto fallo al Solofra, dal dischetto Abate la mette fuori. Gol mancato, gol subito: un minuto dopo, sulla ribattuta di una punizione, Sbriglia accorcia le distanze per il 2-1 con cui si chiude il primo tempo.
SECONDO TEMPO – I conciari, galvanizzati dalla rete, rientrano in campo più caparbi e volitivi e al 3’ riescono a pattare i conti con Ciotola che approfitta di uno svarione difensivo in area biancoverde per bucare Preziuso (2-2). Erba si carica il peso della squadra sulle gambe ed è proprio da una sua ripartenza che Avellino che nasce un’azione pericolosa: il ‘Gladio’ recupera caparbiamente la sfera a due passi dalla porta difesa da Vitiello, apre a sinistra per Massa, che da due metri colpisce il palo. Ancora Erba, migliore tra i suoi, è autore di un uno-due con Parente, che va al tiro, ma Vitiello non si fa sorprendere e, allungandosi, devia la palla in angolo. Al 25’, i conciari passano in vantaggio, grazie al solito Sbriglia, che è sempre lesto nel raccogliere la sfera su una ribattuta di Preziuso (2-3). La gara sembra ormai finita, i giocatori sono stanchi ma dove non arriva la forza arriva il cuore. Negli ultimi minuti, mister Carbone si gioca il tutto per tutto e manda anche Preziuso in attacco. Avellino avanza con cinque uomini ed è proprio il portierone di casa a inventarsi il gol della giornata: ‘The Wolf’ aggancia la sfera, viene lasciato solo dalle marcature rosanero, aggiusta il mirino e calcia di punta. La palla termina alle spalle dell’incolpevole Vitiello, sorpreso come tutti dal rasoterra della ‘Saracinesca’ biancoverde. È tripudio sulle tribune del Pala Acone. Al triplice fischio, sono veementi le proteste degli ospiti che lamentano il ritardo, da parte degli arbitri, nel triplice fischio che sancisce la fine delle ostilità, a farne le spese è capitan Nicodemo che rimedia un cartellino rosso. Ma tant’è: i lupi agguantano il pari. Un punto che smuove di poco la graduatoria, ma che ripaga delle sofferenze patite sugli spalti dai tantissimi tifosi bianco verdi che anche oggi hanno seguito numerosi la gara dei lupi.
“Due punti persi, ma sono comunque contento soprattutto per la prestazione di Mario Masullo” commenterà a fine gara mister Carbone, che avrà poco tempo per preparare la prossima delicata sfida: giovedì arriva in Irpinia il Sant’Erasmo, per il recupero della ventiduesima giornata. Sabato altra sfida salvezza in quel di Nocera contro i molossi dell’ex Padovano.





I TABELLINI
CUS AVELLINO C5: Lepore, Balestrieri, Pulvirenti, Forino, Abate, Massa, Venezia (K), Masullo, Erba (VK), Di Marzo, Parente, Preziuso
All. Carbone
FUTSAL SOLOFRA: Vitiello (VK), Nicodemo (K), Salierno, Russo, Sbriglia, Ciotola, Lissa, Parmigiano, Gigante, De Maio, Vietri, Balsamo
All. Melillo
ARBITRI: Sig.ra Nunzia Ilaria Primicile di Torre del Greco (primo) e Sig. Giovanni Di Gennaro di Torre Annunziata (secondo)
FINALE: 3-3
MARCATORI:10’pt 11’pt (r) Parente (CUS), 30’pt 25’st Sbriglia (SOL), 3’st Ciotola (SOL), 31’st Preziuso (CUS)
AMMONITI: De Maio, Balsamo (SOL), Preziuso, Parente, Abate (CUS)
ESPULSI: Nicodemo (SOL)
NOTE: per Avellino, migliore in campo Pietro Erba