L’Irpinia sogna i David di Donatello 2027: «La voce della pace» di Modestino Di Nenna in concorso

Il cortometraggio, prodotto da Follower One e girato ad Altavilla Irpina, porta sul palcoscenico del cinema nazionale il talento del territorio. Protagonisti anche gli allievi della Irpinia Film Academy di Avellino. Partecipazione straordinaria dell’attore Antonio Fiorillo.

AVELLINO – Dall’Irpinia al palcoscenico del cinema italiano, con un messaggio universale che supera ogni confine: la pace. «La voce della pace», il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Modestino Di Nenna, è in concorso ai David di Donatello 2027, una delle manifestazioni più prestigiose del panorama cinematografico nazionale.

Un risultato importante per il cinema irpino, che attraverso questa produzione porta all’attenzione nazionale le professionalità, la creatività e i giovani talenti del territorio. Un progetto che unisce impegno artistico e sociale, formazione e opportunità, confermando come anche una realtà locale possa ambire a ritagliarsi uno spazio nel panorama cinematografico italiano.

Prodotto dalla società Follower One, il film è stato girato ad Altavilla Irpina, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, che ha messo a disposizione le suggestive ambientazioni del paese, contribuendo a rendere il territorio parte integrante del racconto.

Al centro dell’opera c’è un tema di drammatica attualità: la pace. Non una parola da pronunciare soltanto nei momenti di difficoltà, ma una scelta da compiere ogni giorno, attraverso il rispetto, l’ascolto e il riconoscimento dell’altro. Il cortometraggio invita a riflettere sulle conseguenze della guerra, sulle vite innocenti spezzate dalla violenza e sui sogni cancellati dai conflitti.

Un messaggio forte, affidato al linguaggio universale del cinema, per ricordare che nessuna divisione, nessun confine e nessuna contrapposizione possono valere più della vita umana. La pace, suggerisce il film, nasce dalla capacità di ascoltare e comprendere chi ci sta di fronte.

Particolarmente significativo è il coinvolgimento degli allievi della Irpinia Film Academy di Avellino, che hanno preso parte alla produzione accanto a interpreti con esperienza professionale. Una scelta che rappresenta anche un’importante occasione di crescita per i giovani aspiranti attori, chiamati a misurarsi con un vero set cinematografico e con una produzione candidata a una vetrina di rilievo nazionale.

Il cast artistico comprende Bruna Aquino, Sabino Tomasetti, Zlata Holovnych, Valentina Pokhodalova, Rossanna Iarrobino, Claudia Luciano, Sabrina Famoso, Gerarda Cucciniello, Mattia Saccone, Pietro Carbonara, Mena Matarazzo, Sabrina Capone, Noemi Troise, Catherine Reppucci, Daniela Di Salvo, Danilo Salandra, Sara Manganelli e Roberto Bonavita.

A impreziosire il progetto è inoltre la partecipazione amichevole e straordinaria dell’attore partenopeo Antonio Fiorillo, che ha scelto di sostenere l’iniziativa mettendo a disposizione il proprio talento artistico.

Importante anche il contributo della troupe tecnica, con Daniel Di Meo alla fotografia, Fernando Grieco all’organizzazione generale e Ugo Alberto Andreotti all’audio in presa diretta.

Per Modestino Di Nenna, regista e sceneggiatore da tempo impegnato nel cinema sociale e inclusivo, «La voce della pace» rappresenta un nuovo capitolo di un percorso artistico fondato sulla centralità delle persone, sulla valorizzazione delle diversità e sulla volontà di raccontare storie capaci di lasciare un segno.

La sua idea di cinema non si limita alla realizzazione di un’opera audiovisiva, ma punta anche a creare occasioni concrete per chi desidera avvicinarsi al mondo dello spettacolo, offrendo spazio a nuovi interpreti e favorendo l’incontro tra giovani talenti e professionisti.

La partecipazione ai David di Donatello 2027 assume così un significato che va oltre il risultato cinematografico. È anche un’occasione di promozione per Altavilla Irpina, per Avellino e per l’intera provincia, che attraverso questo progetto possono raccontare le proprie capacità creative e produttive.

L’Irpinia si presenta dunque con una storia che parla a tutti, affidando al cinema il compito di diffondere un messaggio di solidarietà, dialogo e umanità.