Secondo appuntamento autunnale per la rassegna gastronomica che mette a confronto interpreti e linguaggi della cucina campana. Insieme ai due chef, il pastry chef Michele Di Leva. In abbinamento i vini di Sancaba e le distillazioni di Distilleria Russo.
Il dialogo tra cucine, esperienze e sensibilità professionali torna protagonista a Casa del Nonno 13. Venerdì 20 novembre il ristorante di Mercato San Severino ospita il secondo appuntamento autunnale di Cena a quattro mani, la rassegna che affida alla collaborazione tra chef il racconto di una cucina campana in continua evoluzione. Protagonisti della serata saranno Gioacchino Attianese, chef resident di Casa del Nonno 13, e Leopoldo Elefante, alla guida di Un Piano nel Cielo, ristorante una stella Michelin di Casa Angelina, a Praiano. Due percorsi professionali distinti, accomunati da una particolare attenzione alla materia prima e alla costruzione del piatto, che si incontreranno nella realizzazione di un menu condiviso. Non una semplice successione di portate firmate da due interpreti, ma un confronto che prende forma attraverso il lavoro in cucina. Da una parte la ricerca di Attianese, che sviluppa la propria idea gastronomica a partire dal territorio e dalle sue risorse; dall’altra la sensibilità di Elefante, che traduce stagionalità e identità del prodotto in una lettura contemporanea della tradizione. Un incontro pensato per mettere in relazione approcci e visioni, lasciando che siano i piatti a restituirne le affinità e le differenze. A completare il percorso sarà Michele Di Leva, pastry chef di Un Piano nel Cielo, cui sarà affidata la creazione del dessert. La proposta gastronomica sarà accompagnata dai vini di Sancaba, azienda di Carlo Franchetti, mentre Distilleria Russo contribuirà alla serata con una selezione delle proprie distillazioni. Con questa rassegna, Casa del Nonno 13 consolida una progettualità che riconosce nell’ospitalità gastronomica anche uno spazio di confronto e crescita professionale. In un ristorante dalla storia consolidata nella ristorazione campana, gli incontri con chef provenienti da altre realtà diventano occasioni per ampliare il racconto della cucina, mettere in relazione esperienze e offrire al pubblico nuove chiavi di lettura. Un format che trova il proprio valore nella condivisione del sapere e del lavoro, senza rinunciare all’identità del luogo che lo ospita. È in questo equilibrio tra radici e contemporaneità che Casa del Nonno 13 continua a costruire la propria proposta gastronomica.

