Ethnos, gran finale a Villa Bruno: cinque progetti in gara per il Premio GenerAzioni

Sabato 10 ottobre alla Fonderia Righetti di San Giorgio a Cremano l’atto conclusivo della XXXI edizione del festival internazionale della world music. In palio 10mila euro per il progetto vincitore.

SAN GIORGIO A CREMANO – Cinque progetti musicali, un unico palco e una serata dedicata alla creatività delle nuove generazioni. Si conclude sabato 10 ottobre la XXXI edizione di Ethnos, il festival internazionale della world music ideato e diretto da Gigi Di Luca, con la finale del Premio Ethnos GenerAzioni.

L’appuntamento è alle 20.30, negli spazi della suggestiva Fonderia Righetti di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano. L’ingresso è di 5 euro.

Saranno cinque le formazioni e gli artisti selezionati tra oltre 150 candidature provenienti da tutta Italia a contendersi il Premio: Abdo Buda Marconi, Curanime, Moola, Sirlene e Angelica Perri. I cinque progetti si alterneranno sul palco in una sorta di lungo concerto collettivo, in una serata condotta da Giuliana Galasso.

Giunto all’ottava edizione, GenerAzioni è lo spazio che Ethnos dedica alla nuova creatività musicale, dando voce ad artisti, gruppi e solisti che sviluppano la propria ricerca attraverso il dialogo tra culture, la contaminazione dei linguaggi e la sperimentazione.

Una vocazione che rappresenta da sempre uno degli elementi distintivi del festival, nato nel 1995 per recuperare e valorizzare le tradizioni popolari dell’area vesuviana e diventato negli anni uno degli appuntamenti italiani più importanti dedicati alla world music e alle culture musicali del mondo.

Il progetto che si aggiudicherà il Premio Ethnos GenerAzioni 2026 riceverà un contributo di 10mila euro, messo a disposizione da Nuovo IMAIE, per la realizzazione di un tour composto da almeno cinque date. Per il vincitore ci sarà inoltre la possibilità di esibirsi, nell’edizione 2027, sui palchi di Ethnos e di Folkest, storico festival internazionale che si svolge tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia.

La finale di sabato rappresenterà dunque non soltanto il momento conclusivo della manifestazione, ma anche un’importante occasione di confronto e di promozione per alcuni dei più interessanti progetti emergenti della scena musicale italiana.

A raccogliere il testimone dall’edizione precedente sarà Nubras Ensemble, vincitore di Ethnos GenerAzioni 2025. Il gruppo, nato a Roma nel 2022, riunisce musicisti provenienti da Italia, Spagna e Romania e propone un originale incontro tra tradizioni dei Balcani e del Mediterraneo, jazz e musica classica.

Nubras Ensemble sarà protagonista di un concerto venerdì 9 ottobre alle 21, nel Cortile della Chiesa dell’Ave Gratia Plena di Boscotrecase, con ingresso gratuito.

Sempre a Boscotrecase, sabato 10 ottobre, il festival proporrà anche un appuntamento dedicato al rapporto tra musica, ambiente e territorio. A partire dalle 9, è previsto un itinerario naturalistico lungo Via Fruscio, alla scoperta del paesaggio vesuviano, tra natura, storia e produzioni locali. L’iniziativa, a partecipazione gratuita e con prenotazione, si concluderà presso l’azienda Officina Vesuviana di Francesco Manzo – “Terminal 1.9.0.6.”, dove alle 12 è in programma la performance di Ass’urd, duo composto da Lorella Monti, voce e tamburi a cornice, e Cristina Vetrone, voce e organetto.

Con la serata di Villa Bruno cala così il sipario su un’edizione di Ethnos che, nell’arco di un mese, dal 12 settembre al 10 ottobre, ha portato nei comuni vesuviani artisti provenienti da 14 Paesi, proponendo 20 appuntamenti musicali, dieci dei quali in esclusiva nazionale, oltre a incontri con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e tre giornate dedicate al cinema etnomusicale.

Nove le location coinvolte, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.

Organizzata da La Bazzarra, la XXXI edizione di Ethnos è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec, con il sostegno del Ministero della Cultura e di Nuovo IMAIE, il contributo dei Comuni coinvolti, della Banca di Credito Popolare, il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli e la collaborazione dell’Institut Ramon Llull.

Trentuno edizioni dopo la sua nascita, Ethnos continua così a percorrere la sua strada tra memoria e contemporaneità, tradizione e innovazione, utilizzando la musica come strumento di incontro tra culture e generazioni.