L’Avellino cade a Formello, ma nella ripresa reagisce: la Lazio si impone 6-3

Amichevole di prestigio per i biancoverdi contro la formazione di Gattuso. Di Maggio illude, poi la qualità dei capitolini fa la differenza. Nella seconda parte della gara i lupi accorciano con Besaggio e Pandolfi.

FORMELLO – Finisce con una sconfitta per 6-3 l’amichevole di lusso dell’Avellino contro la Lazio di Gennaro Gattuso, ma il risultato racconta solo in parte quanto visto sul terreno di gioco del centro sportivo biancoceleste. La squadra di Alessandro Nesta, al cospetto di un avversario di categoria superiore, ha alternato buone trame offensive a evidenti difficoltà difensive, riuscendo comunque a lasciare segnali positivi soprattutto nella seconda parte dell’incontro.

L’avvio è di quelli che sorprendono. Dopo i primi minuti di studio, al 12′ l’Avellino colpisce alla prima vera occasione: Favilli guida la ripartenza sulla fascia destra, Sounas mette un pallone preciso sul secondo palo e Di Maggio si inserisce con i tempi giusti firmando il vantaggio biancoverde.

La reazione della Lazio è immediata. Tre minuti più tardi Serra trova il pareggio di testa dopo una respinta di Iannarilli sul cross di Floriani Mussolini. I biancocelesti aumentano il ritmo e al 22′ completano la rimonta con Ratkov, bravo a finalizzare una rapida azione in contropiede. Lo stesso attaccante concede il bis al 36′, sfruttando ancora una volta il lavoro di Serra e fissando il punteggio sul 3-1 all’intervallo.

L’inizio della ripresa è tutto di marca laziale. Dopo appena un minuto Belahyane approfitta di un pallone recuperato al limite dell’area e realizza il quarto gol. Al 53′ arriva anche il 5-1 con Artistico, che si procura e trasforma un calcio di rigore dopo essere stato atterrato in area.

Con il risultato ormai compromesso, Nesta cambia profondamente la squadra e la risposta dei nuovi entrati è convincente. L’Avellino ritrova ordine e qualità nella manovra, accorciando le distanze al 67′ con Besaggio, autore di una conclusione vincente al termine di una pregevole azione corale. Al 74′ è Pandolfi a riaprire almeno sul piano del punteggio, anticipando tutti sul cross proveniente dalla destra per il momentaneo 5-3.

Nel finale i biancoverdi cercano di rendere ancora più contenuto il passivo, ma la Lazio sfrutta gli spazi concessi. Martinelli si supera su Lazzari con un grande intervento, mentre nei minuti di recupero Taylor approfitta di un errore in fase di impostazione dell’Avellino e realizza il definitivo 6-3.

Per Nesta il test di Formello offre indicazioni importanti. La differenza di categoria si è vista soprattutto nell’intensità e nella qualità delle giocate offensive della Lazio, ma l’Avellino ha mostrato personalità, senza rinunciare a costruire gioco anche nei momenti più complicati. Positiva la reazione della ripresa, così come l’impatto dei giocatori subentrati, elementi che lasciano intravedere margini di crescita in vista degli impegni ufficiali.

Al di là del punteggio, la sfida contro una delle protagoniste della Serie A rappresenta un banco di prova utile per misurare lo stato di avanzamento della preparazione. Per i lupi ci sarà ancora da lavorare soprattutto sulla fase difensiva e sulle letture nelle transizioni, ma la qualità espressa in alcune trame offensive lascia ben sperare in vista dell’inizio del campionato.