BENEVENTO – Una festa del territorio, del vino naturale e dell’artigianato autentico. Sabato 23 maggio 2026 la Fattoria La Cinta, nel cuore del Sannio, ospiterà “Frizzzante”, un evento che si propone come un viaggio dentro le culture del fare, del coltivare e del condividere.
Più che una semplice degustazione, Frizzzante si presenta come un’esperienza immersiva capace di unire vino, musica, cucina, fotografia e artigianato in un’unica narrazione collettiva. Un appuntamento pensato per chi ama le produzioni genuine, i ritmi lenti e le storie che nascono dalla terra.
Al centro dell’evento ci saranno undici vignaioli-artigiani selezionati, interpreti di un nuovo modo di vivere la viticoltura sannita. Attraverso i loro calici racconteranno differenti identità del territorio, accomunate però da una stessa filosofia produttiva: rispetto dei cicli naturali, interventi minimi in vigna e in cantina, valorizzazione della materia prima e rifiuto di compromessi industriali.
Frizzzante vuole anche accendere i riflettori sul momento di rinascita che sta vivendo il Sannio vitivinicolo. Una terra dalla tradizione antica che oggi trova nuova energia grazie a produttori capaci di reinterpretare il vino come espressione culturale e identitaria del territorio.
Accanto al vino, spazio anche alle altre forme del “saper fare”: tessuti, ceramiche e design rurale dialogheranno con le produzioni enologiche in un percorso che celebra la manualità e la creatività artigiana.
A fare da colonna sonora alla giornata saranno i set in vinile curati da Jhony da Roma, Manuele Altieri da Eboli e Roberto Buglione dall’Irpinia, con una selezione musicale rigorosamente analogica pensata per accompagnare degustazioni e conversazioni.
Non mancherà la proposta gastronomica, affidata alla cucina di Fattoria La Cinta, Tasso del Taburno e Mbuttostick, mentre nella serra della struttura troverà spazio “Fermento / Ombre di vite”, mostra fotografica curata da Luca Daniele.
Frizzzante si candida così a diventare un nuovo spazio di incontro tra produttori, appassionati e addetti ai lavori, con l’ambizione di costruire nel tempo una comunità attorno al vino naturale e alla cultura del territorio.
Un invito aperto a chi cerca autenticità, convivialità e storie da ascoltare calice alla mano.

