C’è un momento preciso, spesso al tramonto, in cui la strada smette di essere solo asfalto e diventa una via di fuga. È da qui che nasce “Cavalchiamo le strade”, il nuovo singolo di Alberto Bonasia, un brano che trasforma il viaggio in moto in una metafora diretta di libertà ed identità.
Il testo ruota attorno al bisogno di staccare dalla routine e ritrovare sé stessi, lontano da una quotidianità che può diventare soffocante. Non è solo una canzone sulla moto, ma anche una dichiarazione di indipendenza. Bonasia racconta il conflitto tra il desiderio di movimento ed una vita già scritta, fatta di abitudini e di relazioni che rischiano di diventare gabbie.
Emblematica la frase “Tu vuoi sposarmi che ancora non lo sai, che metà del mio tempo viaggio e poi tu mi vuoi sotterrar per sempre”, che sintetizza il senso del brano: non tutti sono fatti per fermarsi, e per alcuni la libertà viene prima di qualsiasi legame. Il finale è una scelta netta: “poi mi metto su il casco e volo via”.
Dal punto di vista musicale, “Cavalchiamo le strade” si muove su coordinate rock solide, con chitarre energiche e una ritmica incalzante che richiama il movimento continuo del viaggio. La voce mantiene un’impronta spontanea e vissuta, coerente con il messaggio diretto del brano.
Il pezzo nasce ai Downtown Studios di Pavia, dove Bonasia sviluppa e compone i suoi brani, in un ambiente creativo che valorizza autenticità ed identità artistica.
“Cavalchiamo le strade” è una canzone che parla chiaro e proprio per questo riesce a colpire in modo diretto chiunque abbia sentito, almeno una volta, il bisogno di scappare con il vento tra i capelli per ritrovarsi.

