Nasce a Giugno 2026 da un team creativo di Cagliari e in pochi mesi supera i 18.000 follower su TikTok. Le sue canzoni hanno iniziato a girare da sole, come colonna sonora dei video di chi ama l’isola.
Erika Kardano ha un volto, una voce e una personalità, ma non esiste fisicamente. È un’artista virtuale creata con l’intelligenza artificiale, e chi l’ha ideata non si nasconde dietro un dito: è una scelta precisa e fa parte dell’identità del progetto. A differenza di tante operazioni simili, però, la tecnologia qui non è il fine, ma lo strumento per dare alla Sardegna una nuova voce musicale.
Dietro Erika c’è un team creativo di Cagliari, che segue ogni fase del progetto: l’ideazione dei brani, la scrittura dei testi, la direzione artistica, la selezione delle produzioni, l’identità visiva e i videoclip. Le canzoni nascono da un’idea, un’emozione o un messaggio, e i testi li scrive il team. L’intelligenza artificiale entra nella fase di produzione. Sonorità, stile, atmosfera, interpretazioni vocali e versione definitiva restano scelte umane, che arrivano dopo diverse prove e revisioni.
«L’intelligenza artificiale ci ha dato la possibilità di trasformare idee ed emozioni in musica con strumenti diversi da quelli tradizionali», spiega il team. «Siamo profondamente legati alla nostra terra e abbiamo scelto di partire dalla Sardegna. Non vogliamo cancellare le radici, ma raccontarle in modo diverso, con l’ambizione di farle arrivare oltre l’isola.»
L’idea è andare oltre le spiagge e i paesaggi da cartolina, per raccontare il senso di appartenenza, le tradizioni e la nostalgia di chi vive lontano. Da qui arrivano brani come «Isola mia», «Sardegna portami con te», «Sono nata in Sardegna», «Sona launeddas» e «Sardegna ti amo». Mescolano sonorità contemporanee e richiami alla tradizione, e in alcuni casi usano espressioni in lingua sarda.
La storia più curiosa è quella di «Sardegna ti amo». Il brano nasce da una poesia di una fan speciale che ha contattato il team chiedendo di trasformare i suoi versi in una canzone. Non è un caso isolato: a volte sono proprio i fan a proporre i testi, e il progetto diventa uno spazio in cui le parole di persone reali trovano una voce.

