Gli Elisir si riuniscono e tornano con «Merci»

Un brano, in francese, che tiene insieme Francia e Mediterraneo, radice acustica e sensibilità contemporanea, senza nostalgia e con lo sguardo rivolto al futuro. Disponibile in digitale, con videoclip, e in radio a partire dal 18 settembre.
 
Nasce da un ritorno desiderato e preparato nel tempo ‘Merci’, il nuovo singolo degli Elisir, progetto artistico di Paola Donzella e Paolo Sportelli, che per l’occasione ritrovano la formazione originale e aprono un nuovo percorso discografico che racconta di una gratitudine adulta e luminosa, capace di accogliere non soltanto gli incontri felici, ma anche le ferite e le ombre che il tempo ha trasformato in crescita. Il brano sarà disponibile in digitale, insieme al videoclip, e in rotazione radiofonica a partire dal 18 settembre.
L’obiettivo di questo nuovo progetto è stato fin dall’inizio conservare il DNA della band e renderlo contemporaneo, facendo convivere la formazione originale con una nuova libertà nell’uso dell’elettricità e dell’elettronica. La scelta di riunire i cinque musicisti nasce da ragioni artistiche e umane: ritrovare il suono costruito dalle loro personalità e recuperare rapporti che nel tempo si erano allentati.
L’immediatezza pop del brano incontra, quindi, la firma sonora degli Elisir: chitarra manouche, clarinetto e contrabbasso convivono con chitarre elettriche, pianoforte ed elementi elettronici discreti. Ne nasce un suono che tiene insieme Francia e Mediterraneo, radice acustica e sensibilità contemporanea, senza nostalgia e con lo sguardo rivolto al futuro.
Il primo nucleo del brano prende forma da una melodia composta da Paolo Sportelli sulla quale Paola Donzella sceglie di scrivere il testo direttamente in francese, tornando così a una delle radici artistiche e culturali della band. La chitarra manouche di Daniele Gregolin sostiene gran parte della ritmica, dialoga con la voce attraverso brevi interventi melodici e conduce all’assolo centrale; accanto alla radice acustica compaiono chitarre elettriche più moderne, con accenti funky e seventies. Il clarinetto viene impiegato con misura nell’introduzione, nell’outro e nel bridge, dove entrano anche synth bass e riempimenti elettronici dal carattere più urban. Il contrabbasso di Daniele Petrosillo dà solidità al brano, il pianoforte di Sportelli interviene con riempimenti armonici e coloristici e la batteria di Walter Calloni, storico protagonista della musica italiana con una carriera che attraversa rock, pop e jazz, porta nel brano la propria inconfondibile sensibilità ritmica e la conoscenza del linguaggio degli Elisir maturata negli anni di collaborazione con il progetto.
 
«“Merci” nasce dal desiderio di ringraziare la vita per tutto ciò che mi ha dato: non soltanto per gli incontri felici e i momenti luminosi, ma anche per le ferite e le esperienze difficili che il tempo ha trasformato in crescita e consapevolezza. Ho scelto di scrivere il testo in francese perché è la lingua che più naturalmente ci riporta alle radici artistiche degli Elisir. Questo brano non guarda con nostalgia al passato, ma apre un nuovo percorso e racconta ciò che siamo diventati», spiega Paola Donzella.
Il videoclip di “Merci” traduce questo ritorno in immagini attraverso due luoghi che si richiamano: Parigi e lo studio di registrazione. Da una parte la città legata alla storia personale e musicale degli Elisir, osservata attraverso strade, gesti e dettagli; dall’altra la band che torna a costruire il proprio suono. Parigi non diventa una cartolina turistica, ma un luogo vissuto, mentre lo studio è lo spazio umano nel quale relazioni e personalità tornano a generare musica nuova. Il montaggio alterna così il ritorno a una città amata e quello di cinque musicisti che ritrovano la propria alchimia, restituendo un racconto contemporaneo e cinematografico. Regia, riprese e montaggio sono di Luca Parrini per Elisir, autore anche delle fotografie.
“Merci” è composta da Paolo Sportelli, mentre il testo è di Paola Donzella. Sportelli firma anche arrangiamento e produzione artistica; l’arrangiamento delle chitarre è stato sviluppato insieme a Daniele Gregolin. La formazione riunisce Paola Donzella alla voce, Daniele Gregolin alla chitarra manouche ed elettrica, Paolo Sportelli al clarinetto, pianoforte e synth, Walter Calloni alla batteria e Daniele Petrosillo al contrabbasso. Il singolo è stato registrato prevalentemente attraverso sovraincisioni al Borgo della Musica di Milano, con registrazione ed editing di Paolo Sportelli. Mix e mastering sono di Marco Barusso al BRX Studio di Milano.
Gli Elisir trasformano la vita quotidiana in piccoli mondi da ascoltare. Le loro canzoni nascono da persone, luoghi, ricordi e dettagli apparentemente ordinari, osservati da un’angolazione inattesa fino a diventare racconto, metafora, ironia o poesia. Ne prende forma una canzone d’autore narrativa e melodica, raffinata senza essere seriosa e immediata senza diventare superficiale. Il progetto nasce nel 2005 dall’incontro artistico tra Paola Donzella e Paolo Sportelli, uniti da un legame profondo con la cultura musicale francese. Per Paola, siciliana d’origine e cresciuta a Milano, la Francia appartiene fin da giovane alla formazione personale e artistica; per Paolo, clarinettista, compositore e arrangiatore, passa attraverso la musica classica francese e il jazz manouche di Django Reinhardt. Da queste sensibilità prende forma un immaginario in cui la chanson incontra la canzone d’autore italiana e la Francia dialoga con il Mediterraneo. La chitarra manouche e il clarinetto costituiscono la firma più riconoscibile della band, resa personale e contemporanea dal drumming di Walter Calloni, dalle chitarre elettriche di Daniele Gregolin, dal contrabbasso di Daniele Petrosillo e dal pianoforte di Paolo Sportelli. Dopo il progetto inedito “Il cane che fuma”, gli Elisir pubblicano “Pere e Cioccolato”, che conquista la Targa Tenco come Miglior Album d’Esordio. Seguono concerti in Italia, Francia e Marocco, partecipazioni televisive e un rapporto particolarmente significativo con il pubblico francese. Dopo la conclusione della prima fase del gruppo, Donzella intraprende un percorso solista, mentre Sportelli prosegue l’attività di musicista, compositore e produttore artistico. Il tempo aggiunge esperienze e consapevolezze senza cancellare il linguaggio comune. Quando tornano a scrivere insieme, lo fanno perché quel dialogo artistico è ancora vivo e riuniscono la formazione originale. “Merci”, singolo estratto dal nuovo EP, non rappresenta quindi una reunion nostalgica, ma il primo capitolo di un nuovo percorso discografico: lo stesso DNA, uno sguardo maturato dal tempo e nuove storie da raccontare. La profondità non deve necessariamente pesare e la leggerezza non deve essere vuota.