A cura di Luis Gentile – Alla professoressa Franca Carbone, del comitato civico “Salviamo la Dogana”, abbiamo domandato maggiori informazioni sulle condizioni dell’edificio, situato nel pieno centro storico cittadino. “Dopo 17 anni di lotta in cui il comitato si è battuto presso tutte le amministrazioni che si sono susseguite al Comune, anche e soprattutto quando la situazione sembrava bloccarsi, la Dogana è stata restituita alla città. A livello strutturale il restauro è ultimato – ha ribadito la professoressa – tuttavia ci sono ancora situazioni urgenti che meritano la giusta attenzione”. Nello specifico, si riferiva al restauro delle statue originali presenti attualmente nella Dogana dei grani di Atripalda, di cui solo due sono state rimesse a nuovo. Sull’uso della struttura non si è sbilanciata più di tanto. Si è detta d’accordo sulla decisione dell’amministrazione di adibire questo spazio ai giovani, a patto che non venga deturpato. “Un occhio di riguardo va riservato poi alle necessità delle persone più fragili e in difficoltà”. Così ha affermato in merito alla vicenda del mancato funzionamento dell’ascensore nella struttura e quindi l’impossibilità per chi dipende da questo servizio, di raggiungere la terrazza. “Ci si augura che venga resa disponibile al più presto – ha concluso – con essa la speranza, condivisa da tutti, di vedere finalmente la Dogana tornare ai fasti di un tempo. Un edificio di rilevanza storica e strategica per la comunità avellinese, che si è battuta a lungo per vederlo restaurato e non può permettersi di sprecare nuovamente questa opportunità”.
Franca Carbone: “Dogana restaurata, ma incompleta: il comitato chiede interventi su statue e accessibilità”

