Non è stato il debutto che i tifosi brasiliani si aspettavano. Nel primo impegno ai Mondiali 2026, il Brasile di Carlo Ancelotti non è andato oltre l’1-1 contro un Marocco organizzato, coraggioso e capace di mettere in seria difficoltà una delle grandi favorite del torneo.
Davanti a oltre 80 mila spettatori presenti al MetLife Stadium, la Selecao ha dovuto rincorrere per buona parte della gara, trovando il pareggio grazie al talento di Vinicius Junior, autore della rete che ha evitato una sconfitta che avrebbe avuto il sapore della beffa.
L’atmosfera sugli spalti era quella delle grandi occasioni. Tantissimi i tifosi brasiliani accorsi per sostenere la nazionale verdeoro, accompagnati dalla presenza di numerosi volti noti del mondo dello sport e dello spettacolo. A catturare l’attenzione del pubblico anche la presenza di Neymar, costretto a seguire la partita da bordo campo a causa di un infortunio.
Sul rettangolo di gioco, però, il copione iniziale è stato molto diverso da quello immaginato. Il Marocco ha approcciato il match con personalità, mostrando fin dai primi minuti un’organizzazione tattica impeccabile e una notevole intensità. I nordafricani hanno saputo chiudere gli spazi e ripartire con velocità, mettendo in difficoltà la retroguardia brasiliana.
La pressione marocchina è stata premiata poco dopo la metà del primo tempo, quando Ismael Saibari ha sfruttato al meglio un’azione offensiva ben costruita per battere Alisson e portare avanti i Leoni dell’Atlante. Un gol che ha sorpreso il Brasile e acceso l’entusiasmo della nutrita rappresentanza marocchina presente sugli spalti.
La reazione della Selecao è arrivata grazie al suo uomo più atteso. Vinicius Junior, alla cinquantesima presenza con la maglia del Brasile, ha trovato la giocata che ha cambiato l’inerzia della gara. Dopo aver ricevuto il pallone al limite dell’area, l’attaccante ha saltato il diretto avversario e ha concluso con precisione, firmando il gol dell’1-1 e riportando in equilibrio il risultato.
Nella ripresa Ancelotti ha provato a dare maggiore spinta alla sua squadra attraverso alcuni cambi, cercando di aumentare la pressione offensiva. Il Brasile è cresciuto soprattutto sulle corsie esterne, riuscendo a mantenere il possesso del pallone e a schiacciare progressivamente il Marocco nella propria metà campo.
Nonostante il predominio territoriale, però, la nazionale sudamericana si è scontrata con la straordinaria compattezza della difesa marocchina. Il portiere Bounou e l’intero reparto arretrato hanno respinto ogni tentativo verdeoro, impedendo agli avversari di completare la rimonta.
Nel finale il Brasile ha aumentato ulteriormente il ritmo, creando diverse situazioni pericolose, ma senza riuscire a trovare il gol vittoria. Dall’altra parte il Marocco non ha rinunciato a colpire in contropiede, sfiorando addirittura il colpo grosso nei minuti conclusivi.
Il triplice fischio ha sancito un pareggio che lascia sensazioni diverse alle due squadre. Per il Marocco si tratta di un risultato prestigioso, ottenuto contro una delle nazionali più titolate al mondo. Per il Brasile, invece, resta qualche rimpianto e la consapevolezza di dover crescere rapidamente per confermare le ambizioni di conquista del titolo mondiale.
La prima uscita della gestione Ancelotti in un Mondiale si chiude dunque con un punto e molte indicazioni da analizzare. A salvare la Selecao è stato ancora una volta il talento di Vinicius Junior, ma per arrivare fino in fondo servirà un Brasile molto più convincente.

