L’Avellino regge mezz’ora, poi il Venezia dilaga: al Penzo finisce 4-0

Una mezz’ora di equilibrio, poi il buio. L’Avellino cade 4-0 in casa del Venezia nel turno infrasettimanale di Serie B, pagando a caro prezzo l’espulsione di Gennaro Tutino che ha cambiato volto alla partita e, nel finale, chiudendo addirittura in nove uomini. I biancoverdi di Davide Ballardini, tredicesimi a quota 30 punti e reduci da due pareggi consecutivi, avevano approcciato la gara con ordine e personalità. Per oltre mezz’ora, al “Penzo”, la squadra irpina ha tenuto bene il campo, chiudendo gli spazi e concedendo poco ai padroni di casa. Il Venezia prova a fare la partita sin dai primi minuti, ma l’Avellino si difende compatto e resta dentro il match. La sensazione è quella di una sfida equilibrata. Al 34’, però, arriva l’episodio decisivo: Tutino interviene con la gamba alta su Franjic. L’arbitro estrae il rosso diretto. Un intervento probabilmente involontario, ma giudicato pericoloso. Da quel momento la gara cambia completamente. Con l’uomo in più, i lagunari alzano i giri e colpiscono con cinismo. Al 38’ Busio calcia da fuori, Daffara respinge ma non può nulla sul tap-in di Dagasso, alla prima rete in maglia arancioneroverde. Passano due minuti e arriva il raddoppio: cross di Sagrado e sfortunata deviazione di Reale nella propria porta. Il colpo del ko arriva al 44’, ancora con Busio che chiude una ripartenza perfetta con un tiro dal limite imprendibile. In sei minuti l’Avellino vede sfumare tutto. Nella ripresa Ballardini prova a rimescolare le carte, ma in inferiorità numerica e sotto di tre reti la partita è ormai indirizzata. Il Venezia gestisce e controlla. Nel finale, però, la serata si complica ulteriormente per i lupi. All’87’ cartellino rosso per Andréa Le Borgne: secondo giallo per il centrocampista biancoverde che travolge Yeboah al limite dell’area. L’Avellino chiude così in nove uomini. Sulla punizione successiva Yeboah calcia contro la barriera. Nei due minuti di recupero arriva anche il quarto gol: ancora Dagasso, che firma la doppietta personale al 90’+1, chiudendo definitivamente i conti. Per l’Avellino resta l’amarezza di una gara compromessa dall’espulsione di Tutino e degenerata nel finale. Fino al rosso, la squadra aveva mostrato compattezza e spirito di sacrificio. Poi la superiorità numerica del Venezia ha fatto la differenza. Una sconfitta pesante nel punteggio e nel morale. Ora servirà voltare pagina rapidamente e ritrovare solidità per non complicare il cammino verso la salvezza.