Tutino spreca nel recupero, l’Avellino si ferma sull’1-1 al “Mapei”: Enrici risponde a Portanova

Reggio Emilia – Un punto che non fa rumore, ma che pesa. L’Avellino torna dal Mapei Stadium con un 1-1 sudato contro l’AC Reggiana 1919, al termine di una partita vera, ruvida, di quelle in cui ogni pallone sembra valere doppio. Per Davide Ballardini è stato un banco di prova importante: la sua squadra ha mostrato carattere e voglia di non arrendersi.

L’inizio, però, è stato tutto in salita. Dopo appena cinque minuti un errore in costruzione ha spalancato la porta alla ripartenza granata: Rover ha calciato rasoterra, Daffara ha respinto come poteva, ma sulla ribattuta Portanova è stato il più rapido di tutti. Uno schiaffo a freddo che avrebbe potuto stendere chiunque.

Per una ventina di minuti l’Avellino ha faticato a trovare ritmo e distanze, mentre la Reggiana sembrava più sciolta. Poi, lentamente, i biancoverdi hanno preso campo. Sounas e Palumbo hanno iniziato a cucire gioco, Missori ha spinto con continuità sulla fascia e la squadra ha alzato il baricentro. Il pareggio è arrivato al 29’: Enrici ha recuperato palla al limite e ha disegnato un sinistro a giro che si è infilato sul palo lontano, imprendibile per Micai. Un gol bello e pesante, che ha rimesso tutto in equilibrio prima dell’intervallo.

La ripresa è stata più bloccata, più nervosa che spettacolare. Poche occasioni nitide, tanto equilibrio. Girma e Novakovich hanno provato a pungere, ma la difesa irpina ha tenuto. Dalla panchina Ballardini ha cercato nuove energie inserendo Tutino, Patierno, Milani e Besaggio per dare freschezza e maggiore incisività.

E proprio nel recupero è arrivato l’episodio che poteva cambiare la serata. Un pasticcio tra Micai e Papetti ha regalato a Tutino il pallone del possibile 2-1: porta spalancata, difesa fuori causa. Ma l’attaccante ha calciato troppo piano, permettendo il recupero disperato dei granata. Un’occasione enorme, che resta lì come un rimpianto.

Alla fine il pareggio è un risultato che tiene tutto aperto. Non risolve i problemi, ma racconta di una squadra che sa reagire e restare dentro la partita anche quando l’inerzia sembra contraria. In una corsa salvezza dove ogni dettaglio può fare la differenza, anche un punto conquistato così può diventare un mattone importante.

Antonio Guarino