AVELLINO – Il Partenio-Lombardi torna a essere una casa felice. Dopo due stop consecutivi, l’Avellino rialza la testa davanti al proprio pubblico e lo fa nel modo più convincente possibile: 3-1 al Cesena, con una prestazione di carattere e una firma che pesa come un macigno, quella di Biasci. L’attaccante ex Catanzaro si prende la scena con una tripletta da centravanti vero e sale a quota dieci reti stagionali, confermandosi uomo simbolo della squadra di Biancolino.
La partita, però, si mette subito in salita. Il Cesena parte forte e dopo appena otto minuti trova il vantaggio con Olivieri, bravo a finalizzare una manovra ben costruita. Gli ospiti sfiorano anche il raddoppio, colpendo una traversa che gela lo stadio. È il momento più difficile per i lupi, ma anche quello in cui emerge la loro reazione.
L’Avellino non si disunisce, cresce col passare dei minuti e prende progressivamente il controllo del gioco. Al 17’ arriva il pareggio: azione avviata da Enrici, pennellata di Sounas e Biasci che, a tu per tu con Klinsmann, non sbaglia. Il Partenio si accende e i biancoverdi continuano a spingere. Al 37’ è ancora Biasci a colpire, con una conclusione chirurgica che si infila sotto l’incrocio per il 2-1 che ribalta il risultato prima dell’intervallo.
Nella ripresa il Cesena prova a reagire e va vicino al pari con Olivieri, ma trova sulla sua strada un Avellino attento e generoso, capace di soffrire e ripartire. Al 62’ arriva il colpo del ko: corner di Missori, traversa colpita da Enrici e tap-in vincente, ancora una volta, di Biasci. Tripletta personale e partita in ghiaccio.
Nel finale i lupi sfiorano anche il poker, col palo di Missori e con Tutino fermato da Klinsmann. Al 90’ scatta la standing ovation per Biasci, che lascia il campo tra gli applausi di uno stadio finalmente in festa.
Il 3-1 sul Cesena restituisce fiducia, punti e sorriso all’Avellino, che dimostra di avere carattere e qualità per restare agganciato alle zone alte. Ora testa alla prossima trasferta: domenica si va a Monza, con la consapevolezza che questo Avellino, quando gira, sa far male a chiunque.

