AVELLINO –  E’ probabilmente l’attrice teatrale più importante del panorama italiano. Ha vinto il premio Moriconi come ‘Protagonista della scena’, importante riconoscimento internazionale assegnato per la sua forte personalità artistica e per la passionalità delle su interpretazioni. Al Teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino torna Monica Guerritore con “End of the Rainbow”, omaggio alla grande Judy Garland, in scena sabato 23 novembre alle ore 21:00 e in replica domenica 24 novembre alle 18.30.
E’ stata la Lupa di Verga sul grande schermo. Rosa Priore nella commedia di Eduardo per la Rai. Lady Machbet, Ofelia e Giocasta sul palcoscenico. Ha portato alla ribalta le donne forti, coraggiose e tormentate del nostro tempo e, dopo aver vestito i panni di Oriana Fallaci negli ultimi giorni della sua vita, torna ad Avellino con “End of the Rainbow”, un omaggio intenso all’attrice Judy Garland per la regia di Juan Diego Puerta Lopez.
Monica Guerritore darà voce, anima e corpo alla star di Hollywood nel musical biografico “End of the Rainbow”, grande successo internazionale di Peter Quilter, che arriva in Italia dopo il clamoroso riscontro di critica e pubblico avuto a Broadway.
Dopo le anteprime che hanno fatto registrare il tutto esaurito al Teatro “La Pergola” di Firenze durante la scorsa stagione, lo spettacolo sarà in cartellone il 23 e il 24 novembre al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, per l’unica data in Campania della sua tournèe.
Il musical racconta sei settimane nella vita della celebre attrice hollywoodiana, pochi mesi prima della sua morte. E’ il Natale del 1968 e Judy Garland alloggia in un’elegante Suite dell’Hotel Ritz Carlton al Centro di Londra. Con il suo amico pianista e compagno di tante avventure Anthony (Aldo Gentileschi) e con il suo nuovo giovane amante Mickey Deans (Alessandro Riceci) si prepara per una serie di concerti nella capitale londinese. Judy ha 46 anni ed è decisa a tornare alla ribalta. I matrimoni falliti, i tentativi di suicidio, le dipendenze da alcol e farmaci sembrano lasciati definitivamente alle spalle, eppure…
«Judy – dice Monica Guerritore – è innamorata pazza del suo giovane amante, è scoppiettante, folle, drammatica, stramba e tenerissima come solo una grande artista può essere ed è disperata come lo è una donna completamente sola nonostante i suoi innumerevoli amori. Tira avanti con quel che resta della sua voce e supplisce dando al pubblico la sua anima. La sua vita è la scena e lì canterà e morirà tra lustrini e paillettes».
“End of the Rainbow” è un musical tragico e divertente allo stesso tempo in cui Monica Guerritore canta dal vivo, accompagnata dai musicisti, otto tra le più belle canzoni della Garland.
«Ho cominciato dal niente una preparazione fisica – prosegue l’attrice – che mi porterà a ballare e a cantare per la prima volta. Tre mesi di lezioni ogni giorno con il coreografo Gino Landi e la vocal coach Lisa Angelillo per entrare nel corpo e nella voce di una donna debole e fortissima allo stesso tempo, un’artista luminosa  con una vita personale drammatica che richiama alla mente altre donne dalla fine tragica: Edith Piaf, Whitney Houston, Amy Winehouse».