AVELLINO – 59 spettacoli, 4 debutti nazionali, 389 artisti in scena, 36.399 presenze di pubblico. Cala il sipario sulla nona stagione del Teatro Gesualdo di Avellino che chiude con un bilancio ampiamente positivo un anno da record, registrando un boom di presenze e consolidando l’affezione del pubblico irpino e campano in un momento, in generale, non facile per l’arte e la cultura nel nostro Paese. Sono 36.399 le presenze registrate complessivamente agli spettacoli andati in scena durante la stagione. La varietà della proposta, con i nomi di richiamo del “Grande Teatro”, l’attenzione verso i temi sociali della rassegna di “Teatro civile”, lo spazio di intrattenimento divertente del programma “Tradizione e comici”, hanno potuto soddisfare i differenti gusti di un pubblico di tutte le età. Ma il  Comunale di Avellino, giorno dopo giorno, sta diventando un solido punto di riferimento per le stesse compagnie teatrali: non è un caso che nell’ultima stagione, sul palcoscenico del Gesualdo siano stati allestiti ben quattro debutti nazionali. Vincente la partnership con il Teatro Pubblico Campano diretto da Alfredo Balsamo che si conferma strategica in un progetto di sviluppo imprenditoriale e artistico consolidato negli anni. Il segno caratterizzante della gestione del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Istituzione Teatro, guidato dal presidente Luca Cipriano con il maestro Salvatore Gebbia e il maestro Carmine Santaniello, è sicuramente costituito dai grandi eventi musicali, come il concerto di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, di Massimo Ranieri e di Malika Ayane, ad uno con la volontà di aprire maggiormente le porte della struttura ai più giovani, anche attraverso agevolazioni che riducono fino al 30% il costo del biglietto di ingresso. La sfida di stimolare l’interesse degli studenti verso il magico mondo della ribalta, sin dai primi passi del loro percorso educativo, si è rinnovata poi con la rassegna “Scuole a Teatro”, che ha visto il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico provinciale e di 31 istituti – scuole dell’infanzia e primarie – della provincia, con la partecipazione di 2.906 bambini. Una preziosa antologia di rappresentazioni, ispirate allo scintillante mondo delle favole e della migliore narrativa per bambini, che si è rivelato un utile ed originale strumento didattico e pedagogico per scuole e insegnanti. La rassegna, si concluderà il prossimo 14 maggio (alle 21.00) con il Concerto del Coro Giovanile e Coro di Voci Bianche del “Carlo Gesualdo”, dedicato alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. L’imponente ensemble diretto dal maestro Cinzia Camillo, porterà in scena tutta l’emozione che solo gli 80 giovani e talentuosi coristi sanno trasmettere, grazie ad un prezioso repertorio di canzoni dedicate alla storia nazionale. Cala così il sipario sul “Gesualdo” dopo 59 rappresentazioni che hanno visto in scena 389 artisti tra attori, musicisti, ballerini, tra i quali nomi di primo piano dei palcoscenici nazionali ed internazionali come Arturo Brachetti, Moni Ovadia, Lina Sastri, Ornella Muti e Luigi De Filippo ed allestimenti di grande richiamo, quali il musical “Cats” nell’edizione proposta dalla “Compagnia della Rancia”. Una stagione durante la quale non è mancata anche la cura dei particolari, a cominciare dal nuovo look degli interni del Teatro e dall’intrattenimento musicale proposto nel foyer, in occasione di alcuni spettacoli, per rendere la struttura più accogliente. “Il teatro di Avellino è l’orgoglio della città e della provincia – commenta il presidente Luca Cipriano, dal 25 novembre 2010 alla guida del comunale -. Lavoriamo con tutto lo staff già da diverse settimane alle decima stagione che si aprirà il prossimo ottobre e che s’annuncia ricca di sorprese e anteprime. Voglio fare del teatro un laboratorio di eccellenza, un modello di gestione pubblica che coniuga principi manageriali con una forte attenzione al territorio, all’indotto economico, allo sviluppo, alla progettazione di qualità. La città ha bisogno di energie positive e il teatro ha dimostrato di avere, in questa direzione, ancora enormi potenzialità inespresse”.   “Da nove anni il Teatro Gesualdo rappresenta un punto di riferimento per la cultura nella città di Avellino – osserva il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso -. Da qui parte la proposta, l’idea di sviluppo del capoluogo, che naturalmente non mira solo all’intrattenimento ma in particolar modo al risveglio e alla crescita di quella coscienza critica su cui si fonda la città moderna. Alla vigilia del decimo anno di attività, il mio auspicio è che il teatro “Gesualdo” sia sempre più simbolo di una città viva, accogliente, a misura dei giovani nonché laboratorio di quella conoscenza che è la vera forza di ogni comunità”.  “Stagione dopo stagione il Gesualdo ha saputo imporsi a livello regionale e nazionale, confermando il suo ruolo di assoluto protagonismo – spiega l’assessore Romei -. Il valore sociale e culturale che il teatro assolve, ha assicurato nel tempo una crescita costante degli standard aggregativi della comunità irpina. Ma non solo. Dall’intera regione sono tanti gli spettatori che scelgono il Gesualdo per apprezzarne programmazione ed iniziative. L’assessorato e i vertici dell’istituzione lavorano in piena sintonia  per garantire lo sviluppo di nuovi progetti, che sappiano intercettare il massimo gradimento del pubblico e il protagonismo degli artisti locali, assicurando una programmazione di indiscusso successo”.