MONDRAGONE – La stagione del San Pio si è chiusa con la salvezza alla penultima giornata contro lo Zupo Teano facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti quelli che amano la gloriosa casacca granata. Certi campionati nascono storti e possono finire ancor peggio. Fortuna dopo una stagione travagliata e con tante assenze di rilievo di esser riusciti a portar a termine un seppur minino traguardo stagionale.Mister Amato ha avuto il merito di non aver mai lasciato la barca che stava affondando difendendo sempre a spada tratta il gruppo e credendo nell’immediato riscatto. I ragazzi si sono impegnati sempre  e sfruttato alla grande la chance del debutto in prima squadra come Orveto e Di Lorenzo. Il  tecnico domiziano  fa un bilancio sulla sua avventura col San Pio: ” Al mio arrivo i programmi erano ben diversi: per qualche vicissitudine abbiamo dovuto cambiare gli obiettivi. Abbiamo raggiunto la salvezza con una giornata d’anticipo facendo giocare tanti ragazzini che si sono sempre ben disimpegnati. Questa è la nota positiva di tutta l’annata. Il valore del gruppo Non faccio –dice-una classifica di merito o demerito ma dico che i ragazzi hanno mostrato sempre grande attaccamento ai colori sociali. Chi è rimasto  ha onorato sempre la maglia. Se non avessi avuto questo gruppo di ragazzi, non so quante speranze avremmo avuto di salvarci. Orveto, Di Lorenzo, Morrone e Buonocore: potrebbero fare la fortuna del San Pio in futuro perché sono ragazzi eccezionali. L’impegno della società. Per noi –dice- è stata importantissima la famiglia Ciriello  così come il direttore Gianni Di Lorenzo e i dirigenti Festini, Nugnes e Granafei: tra tante difficoltà siamo riusciti a portare a termine il campionato. Negli ultimi tempi si è creato qualche equivoco di troppo ma fa parte dei momenti particolari di una stagione. E’stata un’esperienza importantissima. Il futuro Resto -ammette- in attesa di avere un incontro con la famiglia Ciriello e gli altri dirigenti per definire il da farsi. Penso che la settimana prossima definiremo il tutto incontrandoci .Tutte le categorie sono importanti se le affronti con la massima responsabilità  e professionalità”
Mario Fantaccione