Catanzaro – Wolves 45 – 0
 
Anthony Aprano 6: Il pilone numero 3, non doveva giocare, perchè non era in condizioni, però stringe i denti e lotta con i suoi compagni, per tutta la durata della partita, soltanto gli ultimi 20 minuti, per causa di dolori fisici, è costretto a rallenta il suo ritmo di gioco.
Carmine Ferraro 6: Non possiamo lamentarci di Carminone, che è alla sua seconda partita consecutiva da tallonatore, e lo fa molto bene, in alcuni tratti non riesce a tenere i nervi saldi e rischia molte volte l’ammonizione.
Antonio Oliviero 6-: Totò ritorna anch’esso prima linea, e cerca con tutto se stesso di giocare come sa lui, ha alcune difficoltà a sostenere la prima guardia avversaria, non solo fisicamente ma anche moralmente.
Luigi Manzi 5-:  Sandokan, in queste ultime partite sembra spento, però in alcuni tratti (come nel primo tempo 25’-30’ minuto) dimostra le sue doti soprannaturali, come nell’andare a sfondare con il suo enorme fisico.
Emanuele Leone 7: Il Re Leone è uno dei più attivi in campo, con le sue cavalcate, e con le sue spettacolari touch (da notare l’ultima rimessa laterale, palla quasi dell’avversario, ma lui con un salto e con una manata conquista la palla). Ha ripreso i ritmi della stagione passata il numero 4 dei Wolves.
Gabriele Pastore5–: Il Filippino anche per lui un calo fisico, però dimostra di tenerci alla squadra e la sostiene dovunque e difendendola ad ogni costo.
Marco Santoro 7 +: La terza linea viene premiato per la sua forza di correre da una parte all’altra del campo, sempre a sostegno dei compagni e facendo di tutto per fermare gli avversari (N.B. placcaggi anche al collo), ma è giustificato, perché ad ogni partita mette il cuore e l’anima.
Francesco Novaco 4 ½ : Spento soprattutto nel primo tempo, e molto in ritardo nel sostegno, così come alcuni compagni, però possiamo consolarci, perché lui un giorno riuscirà a fare quello che desidera il coach, però c’è da dire che durante il viaggio nel pullman, ha fatto divertire tutta la squadra con la sua simpatia.
Gaetano Russo 6+: La grinta, il coraggio e l’impegno non mancano mai. Buona la prova da capitano, esorta ed incoraggia sempre i compagni e li guida in campo come un veterano. Pecca di giornata, poteva osare di più. A differenza di Cosenza dove, con avversari più grossi ha sfruttato più volte la sua agilità e la sua intelligenza di gioco, stavolta non aggredisce gli spazi preferendo la soluzione al piede. Secondo noi, se avesse osato qualcosa di buono sarebbe accaduto. Buon capitano e buon mediano. Da rivedere.
Danilo Elietto 6+: Anche se il numero 11 gli ruba il posto, egli riesce ad adattarsi anche nel ruolo di mediano d’apertura, facendo bei calci, protagonista in questa partita, soprattutto per gli errori arbitrali che l’hanno condizionato molto, in questo nuovo ruolo.
Fabio Zhang 5 ½ : Spento anche lui, prima parte attivo, seconda un po’ meno , infatti non riesce a placcare, e nell’intervallo si lussa anche un dito, però stringe i denti e da vero vice-capitano (in questa partita), continua a lottare con i suoi compagni.
Andrea Pisano 6+: L’uomo x, sta rientrando pian piano nei ruoli e nei meccanismi della squadra, e da secondo centro fa ottime cose soprattutto con i suoi ottimi placcaggi e con la sua grinta.
Stefano Zeccardo 6 : Stefano ci mette l’anima, anche se in alcune occasioni, soprattutto nel secondo tempo, si leva qualche sfizio, senza farsi guardare dall’arbitro, per evitare guai. Il numero 20 manda un messaggio agli avversari: “TOCCA I MIEI COMPAGNI, POI TE LA VEDI CON ME”
Stefano Bergamino 4 ½ : Anche per lui non un’ottima partita, e non efficace nell’andare a placcare, però guardiamo il lato positivo, siamo convinti che si riprenderà molto presto.
Pellegrino Ferraro 7 ½ : Ritorna il numero 31, ritorna l’estremo con tanto di accompagnatrice speciale, e dalla redazione risulta il migliore in campo, dopo 3 partite senza di lui(causa infortunio alla caviglia), il coach lo rimette in gioco, e lui fa cose spettacolari (ci mancavano i suoi placcaggi all’ultimo momento), in campo doveva rimanere per metà tempo, ma anche lui stringe i denti (anche se ci lascia le penne), puoi uscire a testa alta.
Sostituzione
Flavio Zefelippo 6 ½ : Entra in campo insieme a Zio Cecere, da li la partita difensiva dei Wolves cambia, ottimo nei placcaggi e nell’andare a sostegno sempre ai compagni.
Walter Cecere 6 ½  : Il Prof entra in campo e mette ordine, già partendo dagli avversari, che in alcuni tratti giocavano un poco sporco, ma lui in buona fede, li castiga a dovere, e gli da gli ultimi avvertimenti, molto ma molto importante la sua presenza in campo, nel secondo tempo.
 
Coach Zefelippo 8+: Gli dovrebbero dare la palma d’argento come secondo miglior allenatore, perché è in grado di cambiare la formazione al momento e di gestire i suoi uomini in posizioni in cui possono limitare i danni, naturalmente come sempre, riesce ad indirizzare al meglio la partita. L’unico suo rammarico come dichiara, e lo scarso impegno dei ragazzi in questo sport molto serio e difficile, però guarda avanti ed è molto fiducioso e sa che i suoi giocatori daranno di tutto negli allenamenti e soprattutto contro l’armata chiamata Rende che si disputerà al Piola di Ospedaletto il 2 Marzo alle ore 14:30
Tifose 9: Ben 4 Wolverine presenti (con il Capo Ultrà Rosa Anna) al Campo di Catanzaro, sempre al sostegno dei loro giocatori, e incoraggiandoli  soprattutto nei momenti difficili.
 
Critica: La critica che ci permettiamo di fare, è molto positiva, lo sappiamo tutti, che la squadra a Catanzaro ha fatto una pessima partita, però possiamo confermare che i 17 giocatori che hanno affrontato questa partita, hanno giocato con il cuore, e con lo spirito di un vero rugbista, di chi in campo rimane anche con un occhio gonfio, con un dito lussato, con un polso fasciato, e con problemi fisici pre-partita.
I Wolves sono partiti da Avellino a Catanzaro lasciando le proprie famiglie, e tra andata e ritorno si sono fatti ben 10 ore di pullman, solo con la voglia di andare a giocare.
In questa partita possiamo dir tutto, trattandoli male, criticandoli negativamente, ma noi della redazione, abbiamo visto negli occhio di ognuno di loro (da Marco ad Andrea, da Pellegrino al Prof Cecere, dallo stesso Coach e dagli altri 12 ragazzi) che non scorreva sangue rosso bensì sangue nero, di un vero lupo nero e nella testa dei Wolves c’era soltanto concentrazione, e inoltre vorremmo aggiungere,  che hanno portato ancora una volta a testa alta il nome della squadra e dello stemma che portano al petto.
Questo messaggio, questa critica è in onore a chi è andato a giocare e a chi è dovuto rimanere a casa, però sappiamo che chi è rimasto ad Avellino, con il cuore e con la testa stavano con quei 17 ragazzi. È un gruppo unito, ed accompagnato e sostenuto da tutti: DAL PRESIDENTE, DALLA FIRST LADY, DALLA GIOVANILE, DALLE WOLVERINE ED DAGLI ALTRI FAN, per noi/loro questo è già una vittoria, e le vittorie arriveranno in futuro anche sul campo, ma arriveranno, quando sarà il momento, e sarà la gioia e il lavoro di tutti soprattutto del Coach e di Capitan Papero e dei tanti sacrifici.
Per concludere vorrei citare propria una frase di Capitan Papero che dice: “WOLVES UN GIORNO, WOLVES PER LA VITA”