Se non lo vuoi trovare in mare, buttalo qui. È l’invito rivolto ai cittadini di Napoli in occasione dell’avvio del servizio di raccolta di olio usato di cucina, con un contenitore posizionato questa mattina presso il mercato coperto Campagna Amica in via Guidetti 72, al parco San Paolo di Fuorigrotta. Grazie al coinvolgimento di Coldiretti Napoli – d’intesa con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli e Asia Napoli – il lancio del servizio è accompagnato dall’iniziativa Ri-Olio, grazie alla quale ad ogni conferimento di olio usato è offerta in omaggio – fino ad esaurimento scorte – una lattina di olio extra vergine di oliva, “olio contadino“, garantito dall’organizzazione olivicoltori Aprol Campania. L’obiettivo è avviare a riciclo l’olio usato, evitando di sovraccaricare gli scarichi e riducendo l’impatto sull’ambiente. Al taglio del nastro erano presenti l’assessore Raffaele Del Giudice e la presidente Maria De Marco, insieme a Valentina Stinga, presidente di Agrimercato San Paolo e responsabile regionale di Coldiretti Donne Impresa. Asia Napoli ha allestito anche uno stand informativo sulla corretta raccolta differenziata e sul valore del recupero degli oli esausti. Ha espresso soddisfazione per l’iniziativa il vicepresidente nazionale di Coldiretti, Gennarino Masiello. L’olio usato di cucina, pur essendo vegetale, non è biodegradabile. Una volta versato nella rete fognaria, attraverso il wc o il lavello della cucina, è in grado di compromettere la qualità dell’acqua rendendola non potabile, e di ridurrel’ossigenazione, essenziale per la sopravvivenza degli esseri marini, oltre a provocare danni agli impianti di depurazione e alle fognature. Un gesto apparentemente banale come gettare via l’olio è quindi estremamente nocivo per l’ambiente.Attraverso il processo di rigenerazione, invece, gli oli usati possono essere trasformati in lubrificanti, biodiesel, olio motore e asfalti, oppure tensioattivi, glicerina e saponi di vario genere, riducendo la dipendenza dal petrolio.