Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con la prima edizione della Mediofondo Primavera del 9 aprile al quale va dato atto agli organizzatori della Speedarrow Ciclismo per il grande sforzo profuso allo scopo di realizzare un evento di alto valore promozionale per i territori del Sannio, del Medio Calore e della Comunità Montana dell’Ufita.

 

Dopo la partenza da Ariano Irpino, intorno al ventesimo chilometro si incontra Casalbore, splendidamente incastonato tra colline ricche di una rigogliosa vegetazione offrendosi con il suo territorio dalla valle del fiume Mescano alla sommità del Monte Calvello, dove raggiunge la sua massima attitudine, toccando la quota di 960 metri sul livello del mare.

 

Da qui la vista spazia senza ostacoli a 360 gradi scrutando le province Benevento, Campobasso, Isernia, Foggia e le lontane propaggini del Taburno e di Montevergine. Ricco di secolari boschi o rinverdito da recenti rimboschimenti, il colpo d’occhio verso i1 paesino regala riposanti e fresche macchie di vegetazione. Il sito era abitato sin dall’età preromana, come testimoniano i numerosi ritrovamenti archeologici, che vanno dal VII fino al III sec. a.C., tra cui un tempio di epoca sannitica, ubicato su un ampio terrazzamento e nei pressi di una sorgente. In pieno impero romano, Casalbore, posto sul Regio Tratturo Pescasseroli-Candela ed annesso al territorio beneventano, presentava un insediamento sparso lungo il tratturo. Una tomba a camera absidata ritrovata sotto la chiesetta di Santa Maria dei Bossi, risalente al II sec. d.C. e distante qualche chilometro dai ritrovamenti sannitici, conferma la vastità dell’area occupata a distanza di millenni e lascia presupporre altri tesori nascosti, tanto da spingere gli enti preposti a considerare l’intera zona come un unico Parco archeologico. Con la fine dell’impero romano Casalis Albulus (villaggio bianco) fu dominato dai Greci e dai Bizantini. Nei secoli successivi il paese fu inglobato nel ducato di Benevento, poi invaso dai Saraceni e nell’anno 1042 dai Normanni che, nel 1096, alla promulgazione del Regno, assegnarono Casalbore alla contea di Ariano. Con Enrico IV, sposo di Costanza di Sicilia, ormai ultima erede normanna, Casalbore fu coinvolta nelle dure lotte tra Svevi e Papato, per il dominio su Benevento. Il piccolo feudo passò successivamente agli Sforza e poi ad Innico de Guevara, per mano di Alfonso d’Aragona, che nel 1497 lo vendette ai Caracciolo, che ne conservarono i diritti feudali fino al 1806. Ricco d’acqua salubre, il paese (noto anche come il paese dalle cinquanta sorgenti) è un immenso orto, fino al secolo scorso punteggiato da numerosi mulini. Diffusa la lavorazione della pietra calcarea bianca.

 

Si gareggia su un percorso unico di 90 chilometri con dislivello di 1400 metri e il coinvolgimento dei territori comunali di Casalbore, Buonalbergo, Paduli, Benevento, San Nicola Manfredi/Apice, Montecalvo Irpino ed Ariano Irpino (sede di partenza e di arrivo).

 

L’iscrizione può essere fatta direttamente sul sito di Tempogara (link http://www.icron.it/services/icronGO/elencoiscrittipubblico.php?idgara=2017076) 25 euro entro il 31 marzo, 30 euro il 4 aprile senza ammettere iscrizioni oltre tale data. Per gli abbonati del Centro Italia Tour è previsto uno sconto di 5 euro sulla quota di iscrizione.