Salubrità, educazione alimentare e tracciabilità al centro del workshop dedicato agli Enti locali, che si è tenuto questa mattina a San Giorgio a Cremano. Alla tavola rotonda organizzata da Comune, Regione e Università Federico II, il settore agricolo è stata rappresentato da Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale. L’obiettivo della giornata di approfondimento – si legge nel documento di presentazione – è stato quello di investire in consapevolezza e sviluppare, in una visione condivisa, un modello di gestione del servizio, attraverso strumenti, procedure e politiche socio-ambientali, che possa supportare il processo di miglioramento della ristorazione scolastica in regione Campania

 

“La scelta degli organizzatori di aprire un confronto con un’associazione come Coldiretti – spiega il presidente Masiello – è un segnale di grande attenzione, che non va dato per scontato. Se gli Enti pubblici e il mondo della scuola sentono il bisogno di ragionare su percorsi di filiera corta per le mense scolastiche, vuol dire che stiamo imboccando la strada giusta. Da tempo chiediamo ai Comuni di interrogarsi sull’opportunità di avviare gare d’appalto per le mense scolastiche che prevedano stagionalità dei prodotti e acquisti da filiera corta agroalimentare. In un recente incontro nazionale sul tema delle agromafie Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha ricordato e stigmatizzato con forza il ricorso alle gare a massimo ribasso per le mense scolastiche. A questo si aggiunga che da quattro anni c’è la possibilità di mettere in campo gli appalti verdi, ma non riusciamo a misurarne la ricaduta sui Comuni. In questi appalti dovrebbe emergere il legame tra cibo e territorio, tra salute e ambiente, ossia quelle che sono le basi della dieta mediterranea, di uno stile di vita e di una educazione alimentare che tiene conto della qualità di cosa mangiamo. La nostra Campania, da un punto di vista della ricchezza e della varietà dei prodotti agroalimentari, è una terra invidiata in tutto il mondo. Scegliere di adottare questo modello nelle gare per le mense scolastiche significa scegliere un modello di sviluppo sostenibile, che valorizza il territorio e che aiuta a custodire la salute dei bambini e degli adulti del futuro. I cittadini chiedono trasparenza e qualità. Lo vediamo nei mercati di Campagna Amica, che hanno aiutato a cambiare il rapporto tra produttori e consumatori. Non sono solo mercati ma luoghi di socialità, dove i bambini possono scoprire da vicino i processi produttivi. Pertanto auspico che questo confronto possa essere replicato in tutte le province e affrontato magari insieme all’Anci”.