NAPOLI – Conduttore televisivo, attore, showman, uomo dalle mille facce, Max Giusti riparte con il teatro. Lo fa con una commedia divertente “Di padre in figlio” che ha scritto lui stesso in collaborazione con Andrea Lolli, Claudio Pallottini e Giuliano Rinaldi. In programmazione al teatro Acacia dal 26 al 29 dicembre prossimo. Le mille facce di Max Giusti, racchiuse nei tre volti dello spettacolo: cinema, televisione e teatro con una versatilità naturale che fa dell’attore romano (di padre marchigiano e di madre sarda) un maschera unica su qualsiasi palcoscenico. Ma se quella di far divertire sembra una dote naturale di Max Giusti, con il teatro riesce anche ad emozionare. “Di Padre in figlio” non è il solito show comico scritto ed interpretato solo per far ridere. C’è l’emozione, anche se affrontata con allegria, di dare una risposta alla domanda su quando un uomo finisce di essere figlio e diventa genitore. Ma anche sul modo di raccogliere l’eredità spirituale, di farla propria e di continuarla nel tempo.
 
DI PADRE IN FIGLIO
prodotto da AB Managment
Commedia scritta da Max Giusti, Andrea Lolli, Claudio Pallottini e Giuliano Rinaldi
Regia Marco Carniti
Musiche Gaetano Curreri – Saverio Grandi
Costumi : Maia Filippi, Visual:  Francesco Scandale, Coreografie: Kristian Cellini,
Ideaz. Scene Marco Carniti – Fabiana Di Marco
AL TEATRO ACACIA dal 26 al 29 dicembre www.teatroacaccia.com
Info: Tel 0815563999 direzione@teatroacacia.com
 
 
 
NOTE DELLO SPETTACOLO
 
Max Giusti torna a teatro.
Dopo tanti anni di TV, Giusti torna con uno spettacolo completamente nuovo, pronto a far divertire ed emozionare il suo pubblico.
Uno spettacolo  scritto da Max Giusti con Andrea Lolli, Claudio Pallottini  e Giuliano Rinaldi con una grande narrazione e una bellissima  colonna sonora scritta da Gaetano Curreri.
Di padre in figlio è un vero e proprio passaggio di consegne,  un passaggio di verità, un passaggio di emozioni e di sentimenti. Tutto nasce da una domanda che è la chiave dello spettacolo:   Quando si smette di essere figli e si diventa genitori? E quando si diventa genitori, si smette di essere figli?
E’ una pièce insolita,  soprattutto  per Max Giusti, abituato  ad essere un attore brillante e comico che, per la prima volta, mischia comicità, spontaneità ad una grande novità, quella di affrontare con assoluta veridicità i sentimenti e  il rapporto  tra padre e figlio,  quasi sempre fatto di silenzi, di abbracci mancati, di sguardi e di “non detti” .
Il protagonista è un attore di 40 anni la cui carriera non è mai decollata  e che si trova ad affrontare una grande novità:  un figlio di una settimana da fa conoscere al padre che è in ospedale a fare un controllo medico. E’ vero, divertente ed  irriverente, questo uomo che cerca di raccontare al proprio figlio chi era suo nonno. Ed è sorprendente  scoprire,  attraverso i suoi racconti, quanto 40 anni possano modificare il rapporto tra padri e  figli. Nel tentativo di raccontare la figura del nonno a suo figlio, il protagonista si rende conto che sono cambiate tante cose, il modo di educare i propri figli, di parlare con loro e di approcciarli. E tutto questo scatena una serie di aneddoti  molto divertenti. La storia prenderà una svolta diversa quando, al novello papà passa di fronte una grande opportunità, il treno della vita,  un treno che non passerà mai più e a questo punto  l’evoluzione della storia ci racconterà come dovrà assumersi le sue responsabilità davanti al figlio e al padre.
E’ uno spaccato di Italia, uno spaccato di 40 anni  con una grande consapevolezza che forse molte cose non saranno mai più le stesse.