Anche quest’anno, il MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) per promuovere e valorizzare ilPatrimonio culturale italiano apre gratuitamente le porte di musei, ville, monumenti, aree archeologiche,archivi e biblioteche statali, per nove giorni, dal 14 al 22 aprile su tutto il territorio nazionale. La settimanadella Cultura, divenuta, ormai, una grande festa collettiva offre un ricco calendario di appuntamenti: mostre,convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti, che renderanno ancora piùspeciale l’esperienza di tutti i visitatori.Lo scopo fondamentale di questa iniziativa è quello di trasmettere l’amore per l’arte e favorire nuoveesperienze culturali attraverso la conoscenza dell’immenso patrimonio italiano, grazie anche alcoinvolgimento di altre Istituzioni pubbliche e private, per una partecipazione estesa e capillare su tutto ilterritorio.“La cultura è di tutti: partecipa anche tu” è il tema conduttore che viene ripetuto ormai daqualche anno per sottolineare l’universalità del nostro patrimonio, unico e inimitabile, che il MiBAC mette adisposizione di ciascun cittadino, proprio per favorire una maggiore conoscenza e per abituare i cittadini afrequentare assiduamente i luoghi d’arte, passaggio necessario per un’autentica crescita civile, sociale eculturale della nazione.La Soprintendenza BAP (Beni Architettonici e Paesaggistici) di Salerno e Avellino, diretta da GennaroMiccio, oltre a consentire l’ingresso gratuito alla Certosa di San Lorenzo, a Padula (SA), ha organizzato sulterritorio di competenza le seguenti iniziative.
 
SALERNOMuseo Virtuale della Scuola Medica SalernitanaBenvenuti al MuseoLa Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino propone il progetto nazionale formativo Benvenuti al Museoche ha come destinatari Istituti di Istruzione Secondaria di II grado ad indirizzo turistico e linguistico.Ilprogetto, promosso dal S’ed, struttura del Servizio II della Direzione Generale per la Valorizzazione delPatrimonio Culturale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si svolgerà presso il Museo Virtualedella Scuola Medica Salernitana.All’iniziativa hanno aderito il Liceo Linguistico Alfano I e il Liceo Linguistico R. Margherita di Salerno, glialunni svolgeranno attività di stage all’interno della sede museale. A loro sarà affidato il compito diaccogliere visitatori italiani e stranieri e di presentare il percorso guidato comunicando in più lingue: inglese,francese, spagnolo, tedesco e arabo.Nell’ambito della suddetta attività gli allievi distribuiranno materiali informativi sugli eventi in programmaper la settimana della cultura.
 
PADULA (SA)Certosa di San LorenzoIl Dolore Della PassioneNella Cappella detta dei Morti vengono esposte due sculture in ceroplastica del XVIII secolo, mentre nellaSala della Foresteria ad accogliere i visitatori Parati Liturgici del XVII secolo.Nella cappella detta dei Morti, una dolorosa Madonna a mezzo busto realizzata in cera dipinta, con la testareclinata all’indietro, gli occhi e le labbra socchiusi, fa pendant con la figura del Cristo, suo figlio, scolpitonell’accezione iconografica dell’Ecce Homo: la corona di spine posata sul capo, il petto trafitto punteggiato danumerose gocce di sangue, le spalle coperte dal drappeggio di una veste di seta sbiadita color ambra che,tuttavia, tra le pieghe nasconde l’originale colore rosso. L’intera composizione trova i suoi riferimentistilistici nella produzione napoletana in ceroplastica dell’età barocca, tecnica che ben si prestava alladrammatizzazione della morte nei suoi più ampi significati, tanto che spesso veniva utilizzata anche perscopi didattici mediante le fedeli riproduzioni anatomiche dei corpi. I busti provengono da una cappellasecondaria della Chiesa della Certosa, sottoposti a restauro conservativo negli anni addietro, hanno trovatoadeguata collocazione tra le opere d’arte integrative (fuori catalogo) della Mostra La Certosa Ritrovata, mapossono dirsi sostanzialmemente inedite.Ad accogliere il visitatore nella sala dell’anti-biglietteria, ancora un’installazione dedicata al tema dellaPasqua: due eleganti strisce in velluto con ricami in seta e oro del XVII secolo, esemplari superstiti dellapreziosa collezione di Parati Liturgici dei Padri Certosini. L’installazione si arricchisce di una pianta di ulivo(fornita dalla Ditta Eurogiardinaggio Nicola Misto, ndr), scelta sia per il ruolo fondamentale che l’ulivo riveste nelperiodo pasquale, oltre ad essere da sempre considerato simbolo di pace.