Sabato 14 maggio alle ore 18.00, presso il Circolo della Stampa in Corso Vittorio Emanuele II n. 6 ad Avellino, sarà presentato il volume edito da Liguori “L’alba del cinema in Campania – Dalle origini alla Grande Guerra (1895-1918)”, a cura di Pasquale Iaccio con prefazione di Pierre Sorlin. Si tratta della prima ricostruzione storiografica dell’immediato successo che l’invenzione dei Lumière registra a Napoli, all’alba del secolo Ventesimo, e della sua rapida diffusione negli altri centri campani. Tra i saggi dedicati a ciascun capoluogo, il contributo di Gaetano Fusco e Immacolata Del Gaudio delinea, in particolare, l’origine e il percorso evolutivo dell’esercizio cinematografico nella città di Avellino.

Alla presentazione, moderata dal direttore di “Quaderni di Cinemasud” Paolo Speranza, saranno presenti il curatore, prof. Pasquale Iaccio, docente di Storia del Cinema presso l’Università “Federico II” di Napoli e l’Università di Salerno, e gli altri autori dei saggi.

Nel corso dell’incontro, organizzato in collaborazione con Liguori Editore, Ordine dei giornalisti della Campania e “Quaderni di Cinemasud” – con l’apporto dell’Archivio storico della CGIL di Avellino, del Cinecircolo ImmaginAzione, del Centrodonna e dell’associazione culturale Zagare del Mediterraneo – sarà, inoltre, proiettato il documentario di Mario Franco Le origini del cinema a Napoli, prodotto dal Forum Universale delle Culture e presentato a Valparaiso, in Cile.

Prima tappa di una ricerca collettiva sul più che secolare percorso del cinema in Campania: per la prima volta l’analisi del cinema “napoletano” viene estesa ai piccoli centri della regione, mentre l’esame dei contenuti delle pellicole mira a coglierne le implicazioni sociali e associative. Frutto di indagini in archivi e biblioteche campane, l’opera rivela aspetti inediti (costruzione di sale, nascita di un pubblico specifico) e l’immaginario di una società in trasformazione. Inoltre, per la prima volta, ci si sofferma sugli antenati del documentario (i “dal vero”) che diffondono per il mondo una icona regionale esito di un precipitato visivo antico di secoli. Napoli è stata una città che ha avuto sempre un particolare rapporto con le immagini e quindi col cinema. Fu ripresa fin dalle origini da quelle che erano definite “fotografie animate” o immagini in movimento. Ma al di là della prepotenza iconica della rappresentazione della città nei testi filmici, c’è, fin dai primordi del movimento cinematografico, l’attivazione in tutta la Campania di un fenomeno sociale, di un tessuto produttivo, di un circuito di pubblico e critica di cui i contributi raccolti nel volume vogliono restituire il quadro sfaccettato e territorialmente differenziato di una irruente e difficile modernità.