Diventa sempre più complicato il lavoro delle agenzie formative autofinanziate e autorizzate dalla Regione Campania. Una serie di ostacoli ed ingorghi burocratici sono alla base dell’eterno malcontento che rischia di sfociare in una vera e propria battaglia legale con la Regione Campania.
L’ultima novità che ha fatto infuriare gli aderenti al  Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate (e non solo) si chiama  “Modulo V” di variazione ditta. Una richiesta burocratica da parte degli uffici regionali che ha creato non poco sconcerto fra gli addetti delle varie aziende che si sono visti avanzare tale richiesta.
A fare luce sulla vicenda ci prova il presidente Luca Lanzetta che sottolinea: “Tale richiesta, non solo è pretestuosa ma è del tutto illegittima. L’unico obbligo che hanno le agenzie formative in merito all’auto denuncia Inail è la segnalazione della Pat. In ogni caso le agenzie formative, anche se non richiesto, inoltrano anche una pec di segnalazione di inizio corso con gli estremi degli allievi partecipanti. Mentre il fantomatico “Modulo V” di variazione ditta deve essere esclusivamente compilato per gli allievi dei corsi IeFP” come recitano le stesse circolari emanate dall’Inail.
Il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate alza la voce in quanto il silenzio osservato fino a questo momento era dovuto alla speranza che la Regione Campania rivedesse le proprie incongruenze evitando questo tipo di richieste non dovute, ma l’attesa è stata vana: “Questi disguidi provocano solo perdita di tempo. Probabilmente è opportuno ribadire che  le agenzie formative sono imprese che agiscono con il denaro dei propri allievi che si pagano la formazione e non con sovvenzioni statali. Queste richieste improvvide di modelli e procedure inusitate, non sono affatto derivanti da azioni del buon fare nella pubblica amministrazione, ma creano un danno reale e oggettivo sia alle agenzie formative che all’utenza. Utenza che è obbligata a formarsi per poter migliorare il proprio status lavorativo o per poter adempiere alle direttive nazionali per le aziende e gli imprenditori”.
Il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate ha intenzione di tenere d’occhio la situazione che si sta generando: “Queste richieste inopportune non servono ad altro che a ritardare in maniera estrema il processo lavorativo del nulla osta. Un processo che ostacola  anche chi, all’interno degli uffici, sta cercando di risolvere i problemi al proprio interno per poi poter agire in maniera trasparente e legale”. In attesa di comprendere il modo di venire a capo di questa situazione, i danneggiati cercano di capire i motivi di un ingorgo che sta creando l’ennesima paralisi.
Il presidente Lanzetta chiude illustrando l’unica via di uscita che appare possibile: “Il Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate non ha più intenzione di sopportare tali abusi e ritardi. Se non verranno risolti in tempi brevi dobbiamo procedere in tutti le sedi legali per la salvaguardia della dignità delle Agenzie formative. Non possiamo più ignorare i danni reali che stiamo subendo insieme alla nostra utenza”.