S. ANGELOo ALL’ESCA – Il racconto dell’esperienza di In Loco Motivi e le visioni strategiche sul futuro possibile della tratta ferroviaria – espresse anche con diverse sfumature dai rappresentanti della rete di associazioni che hanno sospinto l’Avellino-Rocchetta – hanno trovato ospitalità nell’ambito del Festival Culturale itinerante Intrecci d’Autore, promosso dall’”Associazione Paolo Raffaele Troiano” con il supporto dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Avellino.
A S. Angelo all’Esca, nell’accogliente sala conferenza allestita nella rinnovata Cantina Tenuta Cavalier Pepe  di Marilena Pepe – storia esemplare di imprenditoria al femminile volta alla valorizzazione del territorio irpino e delle  sue eccellenze enologiche – Pietro Mitrione , anima di In Loco Motivi, Agostino Della Gatta di Irpinia Turismo e Luca Battista di Amici della Terra, hanno animato il dibattito al cospetto di un numerosissimo pubblico di studenti provenienti dal Liceo Scientifico di Avellino. Il dibattito ha visto Antonio Porcelli come moderatore e la presenza attenta e partecipata dell’Assessore provinciale alla Cultura Girolamo Giaquinto, del prof. Carmine De Angelis e del prof. Giuseppe Acocella, il quale, nel corso della mattinata, ha svolto una lezione sull’attualità del pensiero  politico di Francesco de Sanctis.
Nelle scorse settimane l’interessamento di Gianni Pittella, primo VicePresidente del Parlamento Europeo, ha avuto il merito di far uscire allo scoperto e di trascinare nel dibattito – tenuto sempre vivo sin dal settembre 2009 da In Loco Motivi – l’Amministratore delegato di Fs Mauro Moretti. In questi giorni il Festival Intrecci d’Autore, attraverso il suo Comitato Scientifico, ha tributato un importante riconoscimento all’esperienza di In Loco Motivi: tra i primi veramente ricevuti in questa provincia.

Agostino Della Gatta ha evidenziato il senso concreto della rete di associazioni e del sistema integrato di competenze e saperi che, dal basso, senza alcun finanziamento istituzionale, ha permesso di poter promuovere 27 escursioni di conoscenza e fruizione dell’Irpinia attraverso la mobilità dolce, quella  lenta del vettore treno.
Pietro Mitrione ha citato e letto gli scritti di De Sanctis  che raccontavano della visione strategica e politica alla base della realizzazione di una ardita opera ingegneristica quale è stata l’Avellino Rocchetta S.A.
Luca Battista di Amici della Terra, prima di avanzare proposte politiche ed operative , ha descritto le peculiarità ambientalistiche, paesaggistiche, culturali, enogastronomiche, educative dei territori uniti e serviti dall’antica linea ferroviaria voluta da Francesco De Sanctis alla fine dell’ottocento. La tratta attraversa un paesaggio suggestivo, una parte di Appennino con le valli bagnate dai fiumi Sabato, Calore e Ofanto, corridoi ecologici che uniscono i Parchi naturalistici e le aree naturalistiche della Rete Natura 2000; territori interni difficilmente raggiungibili e in gran parte poco conosciuti, lontani dalle strade a più ampia percorrenza;  gli areali dei vini DOCG sono serviti da questa linea che per cecità politica ormai dal dicembre 2010 non vede più treni a percorrerla.

Battista, inoltre, ha spiegato “come la lezione di assoluta attualità di Francesco de Sanctis relativa alla necessità di aprirsi alla responsabilizzazione collettiva attraverso la consapevolezza e la conoscenza acquisita dal popolo, vede un esempio concreto e fattivo nella storia di In Loco Motivi  che ha dimostrato l’utilità sociale, turistica ed economica della piccola tratta, attraverso la promozione di viaggi turistici, programmi di viaggi di studio per le scuole, incontri ed eventi culturali e produzione di proposte concrete per il suo effettivo utilizzo.  Non bisogna mai dimenticare che in 27 escursioni organizzate in treno, hanno fruito della tratta 2030 visitatori, con una media di 107 passeggeri, si sono visitati 17 borghi ed oltre  30 monumenti notevoli; si sono  effettuate 6 escursioni di tipo più strettamente naturalistico : dall’innevato altopiano del Laceno all’oasi di Conza; abbiamo stretto collaborazioni con oltre 20  tra pro loco ed altre associazioni territoriali.
In tre occasioni abbiamo sperimentato una proficua attività di educazione ambientale con le scuole, dalle elementari per finire al Liceo Artistico. Tali escursioni hanno consentito la realizzazione del Progetto di Educazione Ambientale, approvato dal Provveditorato agli Studi che ha visto  l’adesione di circa 2500 studenti, con una  stima possibile annuale di circa 5000 prenotazioni . Questi numeri  dimostrano che rivitalizzare e ripristinare una tratta ferroviaria  “scarsamente utilizzata” –  che con nuove prospettive e miglior impiego di risorse, potrebbe sostenere attività turistiche ed economie locali –  è una azione politica su cui investire.
Oggi nuovamente l’Avellino Rocchetta comincia – forse – ad interessare quei livelli politici regionali e provinciali , già dimostratisi ciechi e sordi, i quali sembrano voler puntare tutto su i soliti finanziamenti strutturali (PAIN FAS), per far ricadere a pioggia una quantità di euro che rischiano di produrre ancora una volta azioni che non avranno capacità di auto sostenersi.”
La richiesta prioritaria per  Amici della Terra è quella di creare le condizioni per un partenariato pubblico-privato con la partecipazione della Provincia , di quelle imprese private che vedrebbero ricadute e benefici sui loro bilanci dall’uso turistico della linea ferroviaria ed in quota simbolica dei comuni interessati , per rimettere sui binari almeno le necessarie corse settimanali dedicate al turismo scolastico e corse festive dedicate al turismo ambientale ed enogastromico.”

Del resto Battista ha spiegato ai ragazzi che “quando i valori economici sono riferiti all’ambiente naturale ed ai valori antropologici e culturali, emergono componenti di valore che l’economia tradizionale  spesso ignora. Il Treno Irpino del Paesaggio è un’azione che concretizza lo Sviluppo Sostenibile di un territorio. Il valore economico totale della “risorsa“ tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta può essere rappresentato dalla sommatoria del suo valore d’uso reale, del suo valore d’uso potenziale da parte dei singoli e delle generazioni future e del suo valore di esistenza, rappresentato dalla disponibilità a pagare per garantirne la sopravvivenza indipendentemente dall’uso reale e consueto a cui si è abituati a pensare”.

Infine Battista, rivolgendosi anche all’assessore Di Girolamo, ha richiamato l’impegno ad invitare ad un tavolo istituzionale di confronto sul tema specifico le nostre associazioni, così come suggerito anche da Mauro Moretti e dall’on. Pittella. In vista dell’avvio del Processo di Consultazione che dovrà riguardare il fondamentale strumento di Pianificazione Territoriale del Piano Territoriale di Coordinamento, in corso di approvazione  in Giunta Provinciale, ha ricordato che  “Il Piano Territoriale Regionale, vigente, nella individuazione degli interventi “Invarianti” sul sistema infrastrutturale campano – indipendentemente dai futuri sviluppi degli indirizzi di pianificazione e programmazione  – indica come ulteriore opzione  di intervento sulla rete ferroviaria il miglioramento della  linea Avellino –Rocchetta.  Nelle osservazioni, ad esempio, al PTR, delle Comunità Montane di riferimento, l’Alta Irpinia e la Terminio Cervialto, e recepite dalla Amministrazione Provinciale, si  determina di inserire come invariante nelle politiche infrastrutturali campane il miglioramento e la  rifunzionalizzazione della linea ferroviaria Avellino Rocchetta S.A.. Si  assume  l’importanza strategica, sia per la continuità del sistema della mobilità regionale, quale metropolitana leggera, che per il trasporto merci delle aree industriali del cratere, ex art. 32 L. 219/81 (San Mango, Lioni, Nusco, Morra, Conza, Calitri, Ruvo , Rapone). Del resto, anche negli studi del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (sia quello solo adottato nel 2004  che negli  Indirizzi Programmatici  che sottendono la elaborazione del PTCP in corso e fortemente voluto dall’attuale Giunta Provinciale, con l’allora vicepresidente Giuseppe  De Mita a presenziare l’inizio delle  consultazioni pubbliche col Rapporto Irpinia  2010) si evidenzia come l’obiettivo della integrazione dei territori delle province di Avellino, Benevento e Salerno attraverso il progetto di sviluppo degli assi longitudinali non possa prescindere dall’adeguamento della Linea ferroviaria  Avellino Rocchetta.”

E’ davvero cieca la politica che non si assume la responsabilità della difesa concreta di un valore territoriale – segnalatore di concreti sviluppi anche economici ed in termini di ricaduta occupazionale –   non partendo da ideologiche linee di principio, ma partendo da flussi e richieste  reali  del territorio.  Ragionare in termini di integrazione ferro – gomma, per favorire la fruizione delle risorse paesaggistiche, enogastronomiche e urbane dell’Irpinia è uno dei  tasselli mancanti a comporre il puzzle di un Sistema integrato turistico – ambientale – economico , costruendo di fatto un pezzo di infrastruttura concreta del territorio partendo da quello che già “c’è”.