La furia del Città di Atripalda sul mercato non accenna a placarsi. La già faraonica campagna acquisti del club biancoverde si impreziosisce ulteriormente con l’acquisto  di un altro top player per la categoria. Il quarto innesto consegnato dal diesse Iannaccone direttamente nelle mani di mister Amato risponde al nome di Domenico La Marca. Il 26enne centrocampista, faro della Palmese delle meraviglie allenata da Gennaro Monaco, possiede attitudini tecnico-tattiche adatte a ricoprire un ruolo da comprimario nel centrocampo che sta studiando Amato. La straordinaria capacità di leggere le situazioni di gioco in fase di possesso palla e la spiccata personalità, supportate da un gran fisico, ne fanno una vera e propria diga nella zona nevralgica del campo. Dunque, qualità e quantità alle quali, tuttavia, si aggiunge una estrema duttilità dal momento che la crescita calcistica di La Marca è maturata nel ruolo di centrale difensivo. Le quattro reti nella scorsa annata, inoltre, la dicono lunga sulla sua abilità negli inserimenti. Tanta Palmese nella sua carriera, costellata, però, anche dal biennio al Boca San Lazzaro (dal 2005 al 2007) tra le cui fila ha ottenuto la promozione dalla Serie D alla C2. Per lui anche esperienze con Venezia (Serie B), Latina (C2) e Ischia (Serie D). Dopo aver dato tanto al club presieduto da papà Ferdinando, è giunto il momento di intraprendere una nuova avventura in riva al Sabato, dove La Marca ritroverà Nappi, altro indimenticato ex Palmese. In attesa della formalità del nero su bianco, l’ex capitano rossonero mostra tutto il proprio entusiasmo per l’approdo in biancoverde: “Atripalda per me rappresenta una sfida stimolante. Ho avuto modo di constatare che la società sta lavorando ad un progetto ambizioso. Arrivo in una piazza che ha fame di calcio e voglia di rilancio. Sono sicuro che ci toglieremo diverse soddisfazioni”. Il poker di assi calato dalla società cara a patron Pastore infiamma l’intero ambiente. Un entusiasmo destinato ad essere incrementato da una programmazione lungimirante ed un progetto che, seppur agli albori, lascia intravedere segnali di ricongiunzione con i successi del passato.