CAVA DE’ TIRRENI – Un nuovo appuntamento europeo, di quelli prestigiosi, dove a trascinarti è l’amore per la tua città. Non un semplice incontro, né una sfida come tante altre. Antonio Sorrentino, campione mondiale di kick boxing per la Confederazione CISCAM WSCL, torna a Montecarlo, al Casinò dei Campioni. Ci era già stato il 25 e 26 gennaio scorso. Ci ritornerà il 25 ed il 26 marzo per dirigere uno stage internazionale insieme con i grandi della kick boxing. Ma soprattutto ora ci tornerà per definire “Il grande match”, galà di arti marziali in programma sabato 28 giugno a Cava de’ Tirreni (Sa).
 
Protagonisti eccellenti, sportivi di fama, ospiti illustri. Tutto questo e molto altro tra gli ingredienti della manifestazione, che sarà dedicata al compianto Carmine Consalvo, il cui figlio Vincenzo (Amministratore della Inci-flex) sarà premiato per la sua continua vicinanza alle iniziative sportive, specie quelle di arti marziali. Non mancherà, come in altre circostanze, l’apporto di Franco Amato della Essetiemme. A presentare la serata Jill Cooper, Ambasciatrice del Fitness in Italia. A sfidarsi le Nazionali di Italia e Belgio. Ospite d’eccezione la star internazionale Tong Po, atleta ed attore di numerosi film di Jean-Claude Van Damme, che giungerà al seguito della compagine belga. Tra i presenti anche Alfredo Reninger, già campione europeo di Pugilato, il campione olimpico Angelo Musone e Giuseppe Parma, uno dei più valenti promoter degli sport da ring.
 
Un evento senza precedenti, dunque, quello promosso nella città metelliana dal campione mondiale Antonio Sorrentino, che “approfitterà” della “due giorni” di stage internazionale in terra monegasca per promuovere l’iniziativa cavese alla presenza di grandi personalità della kick boxing.
 
Classe 1970, Antonio Sorrentino è originario di Passiano, frazione di Cava de’ Tirreni. Dalla metà degli anni ’80 si dedica alla kick boxing. Ad allenamenti continui alterna partecipazioni a gare di rilievo sempre crescente e stage con i più importanti maestri. In pochi anni giunge a gare di rilievo internazionale. Diventato professionista, in poco tempo raggiunge prima il titolo di campione intercontinentale e poi quello di campione mondiale, difendendolo più volte.
 
Legato alle sue origini cavesi ed alla sua città, rifiuta piazze molto più remunerative e porta le difese del titolo nella sua Cava de’ Tirreni. È qui, infatti, che batte in sequenza il marsigliese Mark Melvin, poi lo statunitense Thierry Viatour per la Wuma Pro. Ed ancora il lussemburghese Alexander Avirim, il peruviano Salas Del Pozo e da ultimo il tedesco Lamirin. Ma è soprattutto qui che cerca di trasferire ai suoi giovani atleti della palestra “Siddharta Fitness Club” l’amore per i guantoni. Lo stesso che negli anni lo hanno portato a ricevere numerosi riconoscimenti, ai quali nel prossimo mese di aprile aggiungerà anche quello di “Atleta dell’anno” che gli sarà conferito dalla Città del Vaticano.