PalaPentassuglia

 

68 – 112

 
 
ENEL BRINDISI – Jackson 10 pt, Roberson 9 pt, Infante 8 pt, Maresca 11 pt, Pugi 14 pt, Diawara 8 pt, Gallea 1 pt, Dixon ne, Giovacchini ne, Tourè ne, Danese 7 pt. All.: Luca Bechi

AIR AVELLINO – Green 5 pt, Lauwers 4 pt, Szewczyk 18 pt, Thomas 16 pt, Cortese 4 pt, Johnson 13 pt, Dean 11 pt, Barbaro 2 pt, Spinelli 11 pt, Casoli 12 pt, Infanti 14 pt, Iannicelli 2 pt. All.: Franck Vitucci
Parziali: 16-33; 33-60; 52-85; 68-112;
BRINDISI – Tutto secondo copione per l’Air Avellino che nella trasferta brindisina travolge una Enel già retrocessa e poco motivata. Con questa vittoria i bianconeri chiudono la regular season al quarto posto, qualificandosi ai playoff che li vedrà opposti alla Benetton Treviso ai quarti di finale.Tutti a referto con punti i 12 convocati da coach Vitucci per l’ultima di campionato: impeccabili Szewczyk e Thomas (18 e 16 punti per loro), perfetti Infanti e Johnson dal campo (4/4 da 2, 2/2 da 3, 14 punti in totale il primo, 6/6 da 2 e 1/1 dalla lunetta, 13 punti complessivi il secondo), fondamentali Spinelli e capitan Casoli (11 e 12 punti a referto). A fare il resto Marques Green con i suoi 7 assist, Dimitri Lauwers e Riccardo Cortese. A coronare il tutto la buona prestazione di Taquan Dean, rientrato da poco dall’infortunio, il quale potrà essere quell’arma in più di cui l’Air Avellino avrà necessariamente bisogno nei playoff. Nel finale c’è spazio anche per i giovani Iannicelli e Barbaro, fiori all’occhiello del vivaio biancoverde, che tornano a casa con due punti a testa messi a referto.Missione compiuta, dunque. I lupi potranno tornare a casa soddisfatti, consapevoli di aver chiuso alla grande una stagione difficile, costellata da diversi infortuni e problemi societari, ma che alla fine sembra essere andata per il meglio. Adesso, però, non c’è molto tempo per festeggiare. Con Treviso l’Air sarà chiamata all’ultima vero e propria “fatica di Ercole” prima di poter essere congedata: raggiungendo le semifinali, l’Air conquisterebbe un posto valido per l’Eurolega, torneo in cui, due anni fa, non ha affatto sfigurato. I tifosi lo sperano, crederci è lecito.