Almeno potremmo dire: ‘Ci abbiamo provato’! Battere l’Afragola non è impresa facile, ad Avellino i rossoblù lo hanno ribadito a gran voce. La capolista si impone con un perentorio 5-1 su un Cus Avellino C5 volitivo ma tanto, forse troppo, nervoso e poco cinico. La caratura tecnico-tattica dell’avversario è cosa nota ormai, i piani del duo Gennarelli-Somma altrettanto, frenare l’arrembaggio di Giugliano e compagni non è impresa semplice e, dove è mancata la tecnica, è subentrata la furbizia e quella cattiveria agonistica che o ce l’hai nel DNA o è difficile da mettere in pratica. Se una critica si deve fare ai bianco verdi, forse è proprio questa: cinismo, lucidità, queste le ‘doti’ che ancora mancano al roster di mister Errico per recitare un ruolo da vera protagonista in questo campionato di C1, che giornata dopo giornata appare ancora più difficile di quanto si potesse immaginare alla vigilia.

Tornando alla cronaca, mister Gennarelli deve fare a meno di Nenè, in tribuna per infortunio. L’Afragola quindi schiera dal primo minuto Scarpato in porta, Attanasio, Onorevole, Palumbo e l’ex di turno, Stiano, giocatori di movimento. Mister Errico si affida a Preziuso a difesa dei pali, Milito centrale, Marrone, Perente e Massa a completare il quintetto.

PRIMO TEMPO – Gara molto nervosa e tesa sin dalle prime battute, con Avellino intenzionate a sbloccare il risultato, mentre l’Afragola prende le misure del campo e cerca varchi giusti per poter affondare il colpo. Sono i lupi a provocare i primi sussulti, prima con Milito al 3’, poi Parente e Massa destano qualche pensiero a Scarpato, senza però impressionare. All’8’ ecco il primo colpo degli ospiti, con Mario Paolillo, vera mina vagante del roster partenopeo. Il palo esterno salva il risultato. È la volta di Mandragora, subentrato a Massa, a provare il tiro, ancora una volta il legno nega l’esultanza al laterale biancoverde. È una vera e propria battaglia nel rettangolo verde. al 14’ mister Errico gioca la carta Erba per Milito e il ‘Gladio’ non si fa trovare impreparato: su rilancio di Parente, lo stesso Erba infila Scarpato per il vantaggio dei padroni di casa (1-0). Nemmeno il tempo di esultare che l’Afragola perviene al pareggio con Onorevole, di nome e non di fatto (1-1)! Avellino prova a raddoppiare, ma la manovra offensiva dei lupi si infrange contro le maglie strette e ben sistemate della difesa ospite. Complice anche la troppa leziosità in fase conclusiva, i lupi sprecano troppe occasioni, cosa che invece non fa l’Afragola che al 27’ raddoppia con Mario Paolillo (1-2), che non contento, continua a bersagliare la porta di Preziuso, salvato dal palo. Termina così la prima frazione, tra il malumore e il nervosismo di squadra e pubblico di fede irpina.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa, mister Errico inserisce Giusti nello starting five al posto di Marrone, mentre mister Gennarelli si gioca la carta Fardello, che al 13’ è lesto nel raccogliere la palla, lanciato da Stiano, in contropiede, dopo un calcio di punizione assegnato ai lupi (1-3). Gara ormai in discesa per gli ospiti, Avellino non riesce a imbastire con lucidità, nonostante costruisca tante azioni degne di nota, come quella che vede protagonisti Parente e Marrone al 16’: il ‘Divino’ rilancia lungo a cercare il laterale ex Pegaso, che a tu per tu con Scarpato manda fuori. al 24’ è ancora l’Afragola a far la voce grossa, con Attanasio che mette il suo sigillo al match direttamente su calcio piazzato: un bolide che lascia di sasso l’incolpevole Preziuso (1-4). Mister Errico gioca il tutto per tutto, in campo Galeotafiore a rilevare Giusti, anche Preziuso si porta in avanti, sperando nel guizzo vincente, lasciando però la porta sguarnita. La mossa si rileva un boomerang che si ripercuote a danno dei bianco verdi. A tempo regolamentare ormai scaduto, Palumbo si trova davanti alla porta irpina, invano Parente e Preziuso ostacolano il tiro, Palumbo in tap in firma il poverissimo rossoblù (1-5). Triplice fischio, qualche malumore tra i banco verdi, mentre i rossoblù festeggiano con i propri calorosissimi e numerosi tifosi una vittoria che consolida la posizione di vertice in classifica, ancora, però, in condominio col Sant’Egidio.

Il campionato è ancora lungo e Avellino, siamo certi, potrà dire la sua, ma c’è ancora tanto lavoro da fare per mister Errrico, soprattutto sotto il profilo psicologico! Oggi ci si lecca le ferite, ma il lupo è stato solo colpito!

I TABELLINI

CUS AVELLINO C5: Milito, Marrone, Abate, Massa, Venezia (K), Galeotafiore, Erba (VK), Rizzo (p), Parente, Preziuso (p), Giusti, Mandragora
All. Errico

FUTSAL AFRAGOLA: Righi (p), Giuagliano (K), Attanasio, Fiorillo, Paolillo M., Stiano, Paolillo F., Fardello, Onorevole, Palumbo, Carcatella, Scarpato (p)
All. Gennarelli

ARBITRI: Michele Iannone di Nocera Inf. (primo), Domenico Di Micco di Frattamaggiore (secondo)

FINALE: 1-5

MARCATORI: 14’ pt Erba (CUS), 16’ pt Onorevole (AFR), 27’ pt Paolillo M. (AFR), 13’ st Fardello (AFR), 23’ st Attanasio (AFR), 30’ st Palumbo (AFR)

AMMONITI: Carcatella e Stiano (AFR), Marrone (CUS)

NOTE: per Avellino, Marino Parente e Rolando Mandragora migliori in campo