AVELLINO –  “Carcere e povertà. Strumenti e metodologie di partecipazione” è il tema dell’incontro transnazionale che si svolgerà dal 16 al 19 gennaio nella provincia di Avellino. L’incontro si inserisce nel progetto ICE (Increasing participation and Citizenship in Europe- Aumentare la partecipazione e la cittadinanza in Europa), finanziato da Grundtvig – partenariati di apprendimento, e vuole indagare sui legami tra carcere e povertà, puntando a far conoscere la realtà delle carceri italiane e delle buone pratiche che si possono attuare anche in contesti difficili. Tra gli obiettivi, anche quello di dare voce, ascoltare e apprendere le persone socialmente escluse, mettendo a confronto modelli e metodi di partecipazione applicati dai partner del progetto, per mettere a punto modelli poi trasferibili nei diversi contesti nazionali. In seguito, si vuole formare un gruppo di persone svantaggiate ad animare questi gruppi, senza il sostegno esterno di professionisti. L’incontro è organizzato da CILAP (Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà), EAPN European Anti Poverty Network, in collaborazione con Caritas Firenze, Centro Nazionale per il Volontariato, associazione La certezza del recupero e vede tra i partner locali la Caritas diocesana di Avellino, la Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, l’associazione di volontariato Don Tonino Bello, la cooperativa sociale Il Germoglio e l’associazione Ucraini Irpini. I lavori nella giornata del 17 gennaio si svolgeranno nei locali della Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi (AV), con interventi sulla povertà e realtà carceraria in Italia. Intervengono: se possiamo mettere almeno il direttore della casa di reclusione, il provveditore e il prefetto sarebbe perfetto! Il 18 gennaio presso la Casa di Nicodemi (DOVE si trova?)  si terranno incontri dei coordinatori del progetto ICE e tra gli operatori nelle carceri. Alle 19 ci sarà la visita all’associazione Enzo Aprea di Atripalda (indirizzo?) e a seguire, lo spettacolo musicale de I sognatori. Il 19 gennaio…?
Nicoletta Teodosi, presidente del CILAP, ha dichiarato: “Particolarmente interessante e originale è la giornata del 17 gennaio, i cui lavori si svolgeranno nei locali della Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, con la partecipazione dei detenuti, e delle associazioni che lavorano nelle carceri. Per costruire percorsi di crescita e ascolto tra persone in povertà, operatori e amministratori e interrogarsi, tutti assieme, sui legami tra carcere e povertà”.
Parteciperanno circa 60 persone: persone in povertà, detenuti ma anche chi lavora con loro o con gruppi svantaggiati, operatori nei servizi, cooperative sociali, associazioni di volontariato. Saranno presenti inoltre 12 persone delle organizzazioni partner del progetto ICE, provenienti da Ungheria, Paesi Bassi e Austria.