AVELLINO – Che oggi fare risultato fosse difficile lo si sapeva sin dalla vigilia, ma che oltre alla prorompente formazione ospite, il Cus Avellino C5 avrebbe dovuto fare i conti con un arbitraggio a dir poco scellerato, sinceramente non ce lo saremmo aspettato. Non siamo soliti recriminare contro le scelte del duo arbitrale, anche quando queste ci sono sembrate piuttsto discutibili, ma l’operato di  Antonio Cristiano di Frattamaggiore, primo, e Giampiero Cafaro di Sala Consilina, secondo, è stato sconcertante. Non stiamo adducendo ad una conduzione arbitrale da serie D la sconfitta maturata contro il Napolilepanto, compagine che scombussolerà non poco i piani promozione di Afragola e New Team fino alla fine, ben messa in campo, difficile da superare, ma se alla caratura tecnica degli avversari si unisce una coppia di fischietti che definirli incompetenti equivarrebbe ad un complimento, ecco che la frittata è fatta!
Per la cronaca, il match è terminato col punteggio di 7-3 per gli ospiti e fin qui nulla di nuovo. Avellino doveva fare a meno di Parente squalificato, Abate e Balestrieri alle prese con problemi fisici, Preziuso a mezzo servizio per un problema muscolare, insomma non era proprio la giornata ideale per affrontare la terza forza del torneo. La condizione fisica della squadra non era ottimale, eppure dalle prime battute Avellino sembrava aver approcciato bene alla gara, con Massa che si è fatto carico della squadra essendo il terminale offensivo, l’unico, su cui poteva contare mister Carbone. Se gli arbitri avessero onorato la casacca che indossavano, conducendo in maniera equilibrata la gara, molto probabilmente si sarebbe giunti allo stesso risultato, ma con molto meno amaro in bocca e con Giusti che avrebbe raggiunto le docce insieme al resto dei compagni, e non prima, come ha deciso il signor Cristiano.
La cronaca del match vede gli ospiti in vantaggio al 4’ con Iazzetta che imbuca Lepore su passaggio filtrante di Starace (0-1). Al 6’ ecco il primo cartellino sventolato sul viso di Massa per un fallo che, a detta di tutti gli addetti ai lavori, avversari compresi, era un normale contrasto di gioco non certo punibile col giallo, tutti meno Cafaro che comincia a puntare il pivot irpino, che da questo momento in poi  non beneficerà né di una punizione né di un fallo laterale a favore. Al 12’ Milito perde palla a centrocampo, Paduano la intercetta e si invola tutto solo sulla sinistra, a tu per tu con Lepore, l’estremo difensore avellinese si inarca e sventa il tiro. Passano sessanta secondi e Paduano non fallisce, bucando la porta di Lepore per la seconda volta (0-2). Al 18’ Milito prova il tiro dalla distanza, ma il giovane Aprile è bravo a bloccare la sfera in due tempi. 20’, Massa raccoglie un cross di Erba, porta palla al limite dell’area, si gira su se stesso nella lunetta e accorcia le distanze (1-2). 25’, Avellino ha la palla del pari sui piedi di Massa, ancora lanciato da un ottimo Di Marzo che con un rapido coast to coast serve la palla al centro per il pivot ex Casavatore, ma Aprile blocca fortunosamente. 31’, Erba commette il sesto fallo su Iazzetta, ma Lepore è bravo a fermare il tiro di Cordua.
La ripresa vede i guerrieri ancora in avanti con Starace che al 5’ sfrutta alla meglio un contropiede e infila Lepore (1-3). Avellino non demorde, Massa batte un fallo laterale, Milito raccoglie e lancia Erba su primo palo, ma Aprile c’è.  Al 9’ palo di Ferrante, su capovolgimento di fonte Giusti sfiora la traversa, con la palla sporcata da un avversario. Per Cafaro, ovviamente, è rimessa dal fondo! 11’, contropiede 2 Vs 1 del Napolilepanto Ferrante – Borriello, che sfila per Paduano che non sbaglia (1-4). Carbone rischia, inserendo Preziuso e giocando col portiere avanzato. Al 15’ la beffa: Giusti, in panchina, viene espulso per proteste dopo che il Signor Cristiano assegna l’ennesimo fallo laterale agli avversari, invece della punizione per Avellino. Scatta il parapiglia in campo, con il laterale napoletano costretto a raggiungere le docce anticipatamente lasciando dietro di sé non poche polemiche. Il pubblico inveisce contro i direttori di gara, che vengono presi di mira dagli sfoghi verbali dei presenti alla tendostruttura. Avellino tenta la rimonta, Erba al 18’ colpisce l’interno della traversa con la palla che si schianta a terra, non oltrepassando purtroppo la linea di porta. Il Napolilepanto non arresta la sua corsa. 23’, Borriello lancia Starace che di tacco la mette per Iazzetta che infila per il 5-1 ospite. 26’, Milito spiazza la difesa avversaria accorciando le distanze (2-5), ma la risposta del Lepanto non si fa attendere e prima Starace, poi Borriello chiudono il match. Da sottolineare al 30’ la rete siglata da Massa che conclude a botta sicura un bello scambio con Milito. Finisce dunque 7-3, ma di questa partita si parlerà presto, si spera al corso di arbitri, per insegnare alle nuove leve del fischietto ciò che NON si deve fare quando si arbitra una gara di calcio a 5.
I TABELLINI
CUS AVELLINO C5: Lepore, Milito, Forino, Massa, Venezia (K), Erba (VK), Preziuso, Giusti, Di Marzo, Pulvirenti, Pascucci
All. Carbone
NAPOLILEPANTO: Guerra, Liccardo, Grimaldi, Borriello (VK), Iazzetta (K), Starace, Esposito, Ferrante, Ciscognetti, Cordua, Paduano, Aprile
All. Oliva
ARBITRI: Antonio Cristiano di Frattamaggiore, primo, e Giampiero Cafaro di Sala Consilina, secondo
FINALE: 3-7
MARCATORI: 5’ pt 23’ st Iazzetta (NAP), 13’ pt 12’ st Paduano (NAP), 19’ pt 31’ st Massa (CUS), 5’ st 28’ st Starace (NAP), 26’ st Milito (CUS), 32’ st Borriello (NAP)
AMMONITI: Massa e Milito (CUS)
ESPULSI: Giusti (CUS)