C’è grande attesa per scoprire chi sarà il vincitore numero 67 del Gran Premio della Liberazione tra i 200 migliori corridori under 23 d’Italia e di 11 paesi del resto del mondo. Il Liberazione non è solo un evento sportivo di grande prestigio ma è anche una serie di iniziative satellite, tutte imperniate sulla promozione del ciclismo giovanile e della mobilità. Forte del successo della scorsa edizione, l’AS Roma Ciclismo del presidente Lorenzo Baldesi offre, ancora una volta, il suo contributo nell’allestimento e nella gestione di un’intera area dedicata alla promozione del ciclismo giovanile: il Bike Village. Grazie a percorsi di vari livelli di abilità, rivolti a bambini e ragazzi di tutte le età e alla presenza di istruttori federali qualificati, i più piccoli potranno vivere una bella esperienza su quel bellissimo mezzo che è la bici nella più totale sicurezza. “Con molto piacere rinnoviamo la collaborazione con il Velo Club Primavera Ciclistica – afferma il presidente Lorenzo Baldesi dell’AS Roma Ciclismo – in occasione del Gran Premio della Liberazione. Il nostro personale contributo è di curare e gestire il Bike Village riservato ai bambini e giovani dai 6 ai 16 anni, allestire i circuiti attività di base, circuiti di abilità per i più grandi, garantire la disponibilità di 5 Direttori Sportivi e 12 unità operative del nostro staff, visionare e far provare la bici in un contesto di indubbio valore qual è il Gran Premio della Liberazione. Sottolineo il concetto espresso dal presidente Andrea Novelli difendere la tradizione e rinnovarla nei valori”. Il Gran Premio della Liberazione e i suoi valori sportivi e civili sono condivisi anche dalle associazioni ciclistiche capitoline: infatti nella mattinata del 25 aprile alle Terme di Caracalla ci saranno anche gruppi di cittadini con le loro biciclette. Sono previste due pedalate: la prima, organizzata dal Circolo di Garbatella di Legambiente, partirà alle 10,00 da piazza Caduti della Montagnola mentre la seconda, organizzata da BicieBike, partirà sempre alle 10 da Ponte Milvio ed arriverà alle Terme di Caracalla dopo aver percorso la pista ciclabile del Tevere.