BEBO de Lo Stato Sociale ospite d’eccezione del Sarnella Party che si terrà sabato 18 settembre al “Cinquanta – Spirito Italiano”, il cocktail bar all’italiana di via Trento a Pagani (Sa). Assieme a lui, saliranno sul palco il progetto “A smile from Godzilla” ed il djset conclusivo “Diossina & Percolato”, ovvero Nando Tedesco e Peppe Gambardella.

Partner della serata sarà il gin “PhD” dell’azienda “Picogrammo”, una piccola realtà artigianale che sorge proprio sulle sponde del fiume Sarno ed è riuscita ad aggiudicarsi il premio “New York International Spirits Competition” come miglior gin del 2021.

L’evento servirà a raccogliere fondi per supportare la campagna pubblicitaria di “Acqua Sarnella”, il progetto di marketing etico che vuole sensibilizzare le istituzioni locali, regionali e nazionali sul disinquinamento del fiume Sarno.

La campagna provocatoria, pensata e realizzata gratuitamente da 4 esperti professionisti della comunicazione come Gianluca Sales, Aldo Padovano, Fabrizio Pozza e Gaetano Del Mauro ha come scopo quello di sostenere le associazioni del bacino idrografico del fiume Sarno nella lotta per il disinquinamento del fiume e la riqualificazione dei territori bagnati da esso. Ad oggi hanno sostenuto la campagna associazioni come Controcorrente di Nocera Inferiore, Scafati Arancione di Scafati, Viva Palma di Palma Campania, Fronte Civile – Stay Angri di Angri, Orma Verde di Sarno, Aquamunda di Nocera Inferiore e tante altre realtà associative, comitati o semplici cittadini residenti nei territori bagnati dal fiume Sarno. Parliamo di un corso d’acqua lungo appena 24km ma esteso su un bacino idrografico di 438mila km quadrati, che attraversa 39 comuni tra le province di Salerno, Avellino e Napoli e il suo inquinamento mette in serio pericolo la salute di quasi un milione di abitanti.

Ospite d’eccezione della serata sarà Alberto BEBO Guidetti, uno dei fondatori de “Lo Stato Sociale”, che ha sposato a pieno la causa e si esibirà con uno dei suoi famosi djset.

BEBO nel 2009 con Alberto Cazzola e Lodo Guenzi fonda Lo Stato Sociale. Dal 2012 la formazione si completa con Francesco Draicchio e Enrico Roberto. Con Lo Stato Sociale raggiungono importanti traguardi: nel 2018 si classificano secondi al Festival di Sanremo.

Con Lo Stato Sociale dal 2016 ad oggi ha pubblicato due libri di narrativa con Rizzoli e Il Saggiatore, e una graphic novel con Feltrinelli Comics.

Nel 2017 esce Solstizio, album d’esordio de I Botanici, band post-hardcore da Benevento a cui farà seguito Origami del 2019 pubblicati con Garrincha Dischi, di entrambe ha curato pre-produzione, produzione e direzione artistica. La band si posizionerà tra le più interessanti della scena alt-rock degli ultimi anni.

A marzo 2019 fonda Fantastico!, una newsletter di gente che scrive per gente che legge. Il carattere popolare e la costruzione dal basso del nucleo curatore del progetto fanno di Fantastico! un’unicità nel panorama digitale italiano. Ad aprile 2020 vede la luce Fantastico! La rivista, una pubblicazione trimestrale per Poliniani Editore, in cui lo spettro si allarga dal racconto, passando per approfondimenti culturali, interviste e servizi fotografici.

Da ottobre 2019 a maggio 2020, ogni domenica pomeriggio, è in onda su Radio2 con Lo Stato Sociale Show un varietà radiofonico ideato e scritto da Lo Stato Sociale.

Da luglio 2020 cura la direzione artistica di “Conversazioni sul futuro”, un ciclo di incontri rivolto agli adolescenti e post-adolescenti, per conto del Comune di Bologna, rassegna che si ripete anche nel 2021. Dalla primavera 2021 collabora come docente esterno di scrittura e public speaking con TheSIGN Academy di Firenze.

Ad aprire le danze del “Sarnella Party” sarà il progetto “A smile from Godzilla”, nato verso la fine del 2018 da un’idea di Daniele Montuori. Il genere di riferimento del progetto è il britpop anni ’90, reso celebre dagli Oasis, dai Verve e dai Blur; con influenze nell’Antifolk americano rappresentato dalla band Moldy Peaches (il gruppo che ha maggiormente influenzato A Smile From Godzilla). Nel 2018 viene rilasciato il primo disco in formato fisico e digitale “Monday Morning” con l’etichetta napoletana Vipchoyo Sound Factory.

Il progetto viene promosso in giro per l’Italia in diverse città (Roma, Caserta, Milano, Brescia, Foggia, Catania, Eboli, Chieti e Reggio Calabria), aprendo i concerti di artisti del calibro di The Niro e Carmelo Pipitone, ma anche per progetti internazionali come la cantautrice Jerry Springle (finalista di The Voice – Ucraina) e il cantautore americano Tre Burt. Tappe importanti del progetto “A Smile from Godzilla” sono state la partecipazione al Sofar Sound di Napoli e all’ottava edizione del festival musicale “La Musica può fare” dopo aver vinto il bando Interstellar.

Durante la serata sarà possibile effettuare donazioni alla campagna “Acqua Sarnella” anche attraverso i drink realizzati dai bartender di “Cinquanta – Spirito Italiano” e in particolare con quelli a base di gin “PhD”.

La mission di Sarnella è, in una chiave squisitamente realistica, quella di sdoganare la battaglia per il disinquinamento del fiume più inquinato d’Europa dal provincialismo che la contraddistingue, al fine di innescare reazioni a livello politico e sociale su scala nazionale, se non europea.

Un’autentica molotov d’acqua contro il disinteresse e l’immobilismo delle istituzioni politiche e giudiziarie.

Sarnella rappresenta il grande paradosso della nostra terra che vive e muore di ironia. È il simbolo di un’esigenza che per i cittadini campani non può più essere rimandata.

Il Covid-19 ha dimostrato ancora una volta l’importanza primaria del diritto alla salute, che non può essere oggetto di contrattazioni politiche.

Nonostante gli sforzi, ad oggi non c’è nessun miglioramento in atto. Le fonti principali dell’inquinamento del Sarno restano sempre le stessse: l’inquinamento industriale e quello domestico.

La punta dell’iceberg è rappresentata dal polo conciario di Solofra, uno dei 4 maggiori distretti italiani per la lavorazione delle pelli, ma si possono rilevare anche la presenza di fabbriche di mobili, vernici, ceramica, ed oltre 100 industrie conserviere legate alla lavorazione del pomodoro. Anche l’industria farmaceutica ha un peso rilevante nell’inquinamento del fiume. Gli sversamenti abusivi delle industrie hanno contribuito a rendere il fiume Sarno, con particolare attenzione al torrente Solofrana, un ricettacolo di metalli pesanti, tra cui spicca la presenza del Cromo, utilizzato per la concia delle pelli, presente in concentrazioni fino a 30 volte maggiori a quelle del limite di legge, secondo le rilevazioni ARPAC prepandemiche.

All’inquinamento industriale si aggiunge poi quello domestico. Molti dei 39 comuni del bacino del Sarno, infatti, non dispongono di un sistema di collettamento fognario portando ad una concentrazione abnorme di escherichia coli presente nel fiume.

Dati che certificano l’altissimo rischio di sviluppare patologie tumorali e non solo.