Dieci giorni intensi di repliche per uno spettacolo che cattura l’emotività e il pensiero. Si tratta di “Barbablù”, celebre fiaba di Perrault riscritta ed interpretata da Pino Carbone e Francesca De Nicolais, prodotta da o.n.g.Teatri ed Etérnit, in collaborazione con Benevento Città Spettacolo.  Dal 2010 questo lavoro, che ha catturato l’attenzione di pubblico e critica anche per la semplicità e la purezza che avvolge i personaggi di Barbablù e Giuditta,  è in continua rappresentazione, con numerose  partecipazioni a festival e rassegne importanti. Ingenuita’, coraggio e curiosita’, sono i principali elementi che danno vita al racconto. Barbablu’ soffre, come un moderno minotauro, un fenomeno da baraccone, che accumula rancore e diffidenza, per una solitudine e un pregiudizio che lo feriscono e lo incattiviscono. Giuditta, che perde l’innocenza perché costretta a diventare adulta troppo in fretta, si convincerà di sposare Barbablù per vincere le dicerie e i commenti diffidenti degli altri. “I mostri siamo noi a crearli con la nostra paura verso cio’ che da noi e’ diverso”. Due solitudini che si incontrano e si proteggono dagli sguardi e dai pregiudizi degli altri. La storia di Barbablù e di Giuditta commuove perche’ e’ una grande storia d’amore. L’amore che puo’ diventare tragedia se non viene accettato e capito dagli altri. A contribuire alla realizzazione dello spettacolo Luigi Morra in qualità di aiuto regia e le musiche dei “Camera”.