AVELLINO – Si è tenuto questa mattina presso la sede Aiga di Avellino in corso Europa il tavolo tecnico sul tema “Mercato del lavoro alla luce delle riforme del collegato lavoro e delle liberalizzazioni”.
All’incontro, organizzato dalla delegata Maria Limotta hanno preso parte il Segretario Generale della Cisl di Avellino Mario Melchionna; il Segretario Generale della Cgil di Avellino, Vincenzo Petruzziello; la rappresentante Uil di Avellino e coordinatrice Uil Temp, Vincenza Preziosi; il Segretario confederale nazionale Ornella Petrillo; il Direttore del Patronato Acli,  Dr. Armando Leo; il Direttore regionale del Patronato Inac, Roberto Boggetti; il Presidente della Sezione Terziario Avanzato di Confindustria Benevento, Marianna Farese; il  Presidente del Forum della Gioventù della Provincia di Benevento, Filomena Marcantonio; il Commercialista e revisore contabile di Benevento, Lucia Boffa; l’Imprenditore di Benevento; Renato Pedicini.
“L’incontro con i sindacati e rappresentanti dell’imprenditoria beneventana, rappresenta per noi un evento molto importante per gettare le basi a una collaborazione programmatica incisiva. Il nostro obiettivo, attraverso questo primo incontro, è di creare una sinergia costante e programmatica tra i diversi componenti rappresentativi dell’ambito lavorativo, anche con l’apertura di uno sportello di riferimento altamente specializzato che favorisca un’ampia tutela per i soggetti coinvolti, ha affermato il presidente dell’Aiga di Avellino, l’avvocato Walter  Mauriello. Quello di cui è importante discutere è se le tutele chieste al momento, come il posto fisso, o la salvaguardia dell’articolo 18 siano ancora in linea con il sistema economico e politico europeo e globale. Il compito dell’associazione dei giovani avvocati sarà quello di programmare strategicamente, in collaborazione con sindacati e imprenditoria, una idea di lavoro giuridicamente compatibile con le esigenze attuali. Il sistema da cambiare in Italia deve essere globale. Ma solo partendo dal territorio, attraverso la sperimentazione, possiamo avere la presunzione di allargare il discorso a livelli regionali e poi nazionali. Bisogna puntare, quindi a creare un sistema lavoro unico fondato sul diritto esigibile”.
Di seguito una parte delle dichiarazioni degli intervenuti al tavolo.
Segretario Generale della Cisl di Avellino Mario Melchionna: Oggi la crisi dell’economia si traduce sempre più in licenziamenti da parte delle aziende. Con la presenza dei sindacati questa situazione diventa trattabile ma bisogna fare i conti con un sistema economico al collasso. Bisogna convincersi che non è più pensabile portare avanti idee del passato non più realizzabili. Il Governo Monti, però non può realizzare riforme senza ascoltare sindacati e imprenditori. In merito all’articolo 18 la posizione dei sindacati è unica: senza chiederci se sia utile oppure no la nostra posizione è che non deve essere toccato ma, anzi, allargato a tutte le categorie di lavoratori. La stessa cosa andrebbe fatta per gli ammortizzatori sociali che devono diventare un diritto per tutti. Riguardo al posto fisso ritengo che si tratti di un diritto inalienabile anche se oggi lavorare a vita nella stessa azienda è difficile. La tutala del posto fisso significa quindi far sì che il lavoratore possa lavorare in modo continuato anche laddove ci sia la necessità di cambiare azienda. La mia proposta è di iniziare a discutere di un sistema serio ed efficace per combattere l’evasione fiscale.
Segretario Generale della Cgil di Avellino, Vincenzo Petruzziello: L’articolo 18 è un falso problema che distrae da quelle che sono le vere problematiche del mondo del lavoro. Non si creano più posti di lavoro e quelli che sono nati negli ultimi anni sono solo lavori precari che umiliano i tanti giovani laureati che non vedono nessun futuro per loro. Bisogna riportare al centro del sistema la dignità del lavoro e il rispetto della persona e non parlare di questi argomenti solo quando purtroppo si verificano incidenti sul lavoro.
Rappresentante Uil di Avellino e coordinatrice Uil Temp, Vincenza Preziosi: a mio avviso ci sono state delle esperienze positive riguardo i nuovi tipi di contratti, come ad esempio la somministrazione lavoro. Ciò che va fatto è però la creazione di una bilateralità in questo rapporto e delle tutele serie anche per i lavoratori precari, come ad esempio l’accesso al credito nelle banche.
Segretario confederale nazionale Ornella Petrillo: Anche per me l’articolo 18 è un falso problema che distrae da tutto il resto. È un nostro bagaglio culturale su cui abbiamo fondato la nostra nazione e come tale deve essere salvaguardato ma i problemi sono anche altri. Sono favorevole alla creazione di un tavolo permanente di discussione che sia però molto improntato sul territorio in cui si vive. L’Irpinia ormai non ha più santi in paradiso e se riusciamo a fare squadra avremo maggiori possibilità di far sentire la nostra voce.
Direttore regionale del Patronato Inac, Roberto Boggetti: Il sistema governativo sta guardando agli errori del passato per risolvere quelli attuali ma non è così che si costruisce il futuro. A causa di tutte le baby pensioni che sono state concesse non si può pensare di costringere un lavoratore a lavorare fino a 80anni. La mia proposta è di pensare a quello che abbiamo, come l’agricoltura e il turismo e investire senza più aspettare che arrivi qualcuno che decide.
Direttore del Patronato Acli,  Dr. Armando Leo: parte delle responsabilità se le cose non funzionano sono anche dei lavoratori che hanno sempre pensato ai diritti senza la controparte dei doveri. Come patronato noi difendiamo i lavoratori ma lo facciamo guardando al diritto a 360 gradi. L’Italia che era non potrà mai più essere l’Italia che sarà.
Presidente della Sezione Terziario Avanzato di Confindustria Benevento, Marianna Farese: Ci sono molti vizi nel diritto del lavoro e se le grandi aziende non investono in Italia è anche per questo motivo. La cosa auspicabile da realizzare è un diritto unico del lavoro guardando anche al sistema economico con cui l’azienda è costretta a fare i conti. Se la burocrazia italiana rallenta i tempi l’imprenditore sarà sempre costretto a trovare “mezzucci” per le assunzioni.
Imprenditore di Benevento, Renato Pedicini: bisogna fermare l’emorragia economica prima di risanarla per evitare di trovarci con persone senza reddito prima che senza lavoro. Oggi il lavoro in Italia può essere dato solo dalle aziende con tutti i rischi che questo sistema comunque comporta. La soluzione è puntare sulle piccole imprese favorendo da parte loro le assunzioni di giovani. Bisogna far capire che la nuova occupazione è una opportunità e non un vincolo.
Commercialista e revisore contabile di Benevento, Lucia Boffa: ho costantemente rapporti con le aziende e so bene le difficoltà che incontrano quando vogliono assumere nuovo personale.  La mia esperienza è soprattutto legata alla formazione e credo che il sistema dell’apprendistato introdotto dal Governo  possa essere un vantaggio sia per le imprese che per i lavoratori in quanto prevede un periodo di formazione finalizzato però all’assunzione  a tempo indeterminato. In questo modo si favorisce la flessibilità in entrata.
Presidente del Forum della Gioventù della Provincia di Benevento, Filomena Marcantonio: come giovane mi sento sempre vittima dei soliti luoghi comuni. Siamo una entità sulla bocca di tutti ma senza una vera voce. Tutti hanno voglia di dire ma nessuno fa, le parti sono sempre pronte a dare responsabilità su altri senza essere propositive e noi non vediamo mai nulla di concreto. Ben venga, quindi, la possibilità di un tavolo in cui anche noi giovani possiamo avere una voce e presentare le nostre proposte.