Giornata Biodiversità, Coldiretti: in Campania centinaia di varietà frutti a rischio estinzione

L’Italia detiene il record europeo della biodiversità con 55.600 specie animali pari al 30% di quelle europee e 7.636 specie vegetali che sono state salvate dall’estinzione. È quanto afferma la Coldiretti, in occasione della giornata mondiale della Biodiversità celebrata dalle Nazioni Unite il 22 maggio. Un risultato – sottolinea la Coldiretti – ottenuto anche grazie alla sapiente opera di agricoltori custodi che dopo secoli di abbandono negli ultimi anni si sono profondamente impegnati nel recupero di piante e animali in via di estinzione. Un pericolo – secondo la Coldiretti – per i produttori ed i consumatori per la perdita di un patrimonio alimentare, culturale ed ambientale del Made in Italy ma anche un attacco alla sovranità alimentare e alla biodiversità.
 
In Campania sono centinaia le varietà locali ortofrutticole a rischio estinzione, come riportato dalle tabelle elaborate dall’Assessorato regionale all’Agricoltura in occasione dell’elaborazione del bando misura 10.1.4 del PSR 14/20. Mele, albicocche, ciliegie, pesche e susine dai nomi suggestivi rischiano di scomparire sotto i colpi dell’omologazione: dal “cancavone” alla “lazzarola”,  dal “suricillo” alla “zitella”, dalla “boccuccia” al “don Gaetano”, dalla “nennella” alla “schiavona”, dalla “passaguai” alla “ciccio petrino”, e così via.
 
Investire sulla distintività – continua la Coldiretti – è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni ed affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo. L’Italia – sottolinea la Coldiretti – è l’unico Paese al mondo con 4.965 prodotti alimentari tradizionali censiti, 291 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma è anche leader in Europa con quasi 60mila aziende agricole biologiche e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm e la carne agli ormoni a tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare. Sul territorio nazionale – spiega la Coldiretti – ci sono 504 varietà iscritte al registro viti contro le 278 dei cugini francesi e su 533 varietà di olive contro le 70 spagnole. La difesa della biodiversità non ha solo un valore naturalistico ma – sottolinea la Coldiretti – è anche il vero valore aggiunto delle produzioni agricole Made in Italy. Un’azione di recupero importante – conclude la Coldiretti – si deve in Italia ai nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori e dalle fattorie di Campagna Amica attivi in tutte le Regioni e che hanno offerto opportunità economiche agli allevatori e ai coltivatori di varietà e razze a rischio di estinzione che altrimenti non sarebbero mai sopravvissute alle regole delle moderne forme di distribuzione.