Questa mattina, in Via Raffaele Mauri, nel quartiere Mariconda di Salerno, è stato inaugurato il murale “Memorie di Scena – Omaggio al teatro salernitano”, opera dell’artista Daniele Flo. L’opera ritrae quattro protagonisti della scena salernitana: Regina Senatore, Alessandro Nisivoccia, Annabella Schiavone e Franco Angrisano. Sono interpreti che hanno attraversato teatro, cinema e televisione e hanno portato la lingua e l’anima della nostra terra sui palcoscenici di tutta Italia.
Erano presenti, con grande emozione, i familiari degli artisti: Anna e Roberto Nisivoccia, Antonio Angrisano con il fratello [nome] e Nunzia Schiavone. Hanno partecipato il Consigliere regionale Luca Cascone, il consigliere comunale Fabio Polverino, il Presidente del Comitato Semplice Quartiere Mariconda Vincenzo Cilento, il Presidente dell’associazione Collaterart Flavio Avella e tanti residenti. Erano presenti anche i bambini e gli operatori dei centri Anthos e Ippocampo della Cooperativa Sociale Fili d’Erba: tra truccabimbi, applausi e sorrisi, il taglio del nastro è diventato una festa di comunità.
Un ringraziamento particolare va al Maestro Gaetano Stella, che ha condotto la cerimonia. Stella ha avuto la fortuna di lavorare con tutti e quattro gli artisti e ha raccontato al pubblico tanti aneddoti sulla loro vita in scena e fuori, restituendo il ritratto umano dei volti raffigurati sul muro.
Il nuovo murale sorge accanto a quello dedicato a Eduardo Scarpetta, realizzato nel 2024 dall’artista AMED. Fa parte di un progetto più ampio di valorizzazione del rione, il più popoloso della zona orientale di Salerno: portare i salernitani illustri di ogni campo (spettacolo, cultura, sport, impegno civile) dalle pagine dei libri ai muri del quartiere. L’obiettivo è fare di Mariconda un pantheon a cielo aperto, una memoria a colori della città.
«Vogliamo che la storia di Salerno esca dai libri e scenda in strada, dove tutti possono incontrarla ogni giorno», dichiarano Rosario Augusto e Roberto Jannelli, rispettivamente Presidente e Direttore Artistico di Erre Erre Eventi ETS, che hanno ideato e promosso il progetto. «Dopo il murale dedicato a Scarpetta, questo è un altro tassello. Mariconda sta diventando un polo culturale grazie all’unione tra la comunità del quartiere e gli artisti salernitani. Il teatro vive finché qualcuno lo ricorda: questi volti sono il nostro modo di ricordarlo.»
Il cuore dell’opera sono gli sguardi. Franco Angrisano guarda verso sud e Regina Senatore verso nord: entrambi guardano la città. Annabella Schiavone si osserva allo specchio mentre si trucca, nell’attimo in cui è ancora persona e non è ancora personaggio. Alessandro Nisivoccia, nella parte alta, guarda lo spettatore: da qualunque punto lo si osservi, ricambia lo sguardo.
«Sono nato e cresciuto a Mariconda: realizzare qui quest’opera è stato molto emozionante, perché qui c’è un pezzo fondamentale della mia storia», ha raccontato Daniele Flo. «A noi non resta che guardarli, e allo stesso tempo loro guardano la città.»
«Sapere che mamma e papà resteranno per sempre su un muro mi riempie di gioia e di gratitudine», ha detto Anna Nisivoccia, figlia di Alessandro Nisivoccia. «Nella loro vita hanno ricevuto tanti riconoscimenti, ma un murale va oltre: significa essere ricordati per sempre.»
«Sono quattro pilastri del teatro salernitano, vederli tutti e quattro insieme è un’emozione», ha sottolineato Antonio Angrisano. «È bello tornare da Roma nella propria città e, passando per Mariconda, ritrovare questi volti. Sono grandi artisti che hanno lavorato anche insieme, non solo a Salerno ma in tournée in tutta Italia, accanto ai grandi del teatro italiano. E un omaggio che parte dalla periferia è ancora più bello: Mariconda ha dimostrato di essere un quartiere ricco di energie artistiche.»
«È un’emozione grande, difficile da descrivere», ha detto Nunzia Schiavone, cugina di Annabella. «Grazie a tutti coloro che hanno pensato e immaginato quest’opera: qui resterà per sempre un pezzo della storia della nostra Salerno e del nostro teatro.»
Nel suo intervento il consigliere comunale Fabio Polverino ha annunciato l’intenzione di realizzare, insieme a Erre Erre Eventi ETS, un festival di arte di strada a Mariconda. «Questo murale dimostra cosa può nascere quando istituzioni, associazioni e residenti lavorano insieme», ha dichiarato. «Vogliamo dare continuità a questo percorso con un festival che porti nel quartiere artisti, colori e partecipazione, e che faccia di Mariconda un punto di riferimento per l’arte urbana in città.»
A concludere la cerimonia è stato il Consigliere regionale Luca Cascone. «Oggi Mariconda restituisce alla città la memoria di quattro grandi interpreti del nostro teatro, partendo da un quartiere che ha scelto la cultura come strumento di rinascita», ha dichiarato. «La Regione Campania ha sostenuto con convinzione questo progetto, ai sensi della legge regionale sulla promozione culturale, perché investire nella bellezza e nella memoria dei quartieri significa rafforzare il senso di comunità. Un ringraziamento a Erre Erre Eventi, al Comitato di quartiere, agli artisti e alle famiglie, che hanno reso questa giornata così intensa.»
Il progetto è promosso da Erre Erre Eventi ETS, in collaborazione con il Comitato Semplice Quartiere Mariconda, l’associazione Collaterart e la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana.
È realizzato con il contributo della Regione Campania, ai sensi della L.R. 14 marzo 2003, n. 7 – Piano per la promozione culturale 2026, e con il patrocinio del Comune di Salerno. Si ringrazia ACER Campania – Dipartimento di Salerno per l’autorizzazione alla realizzazione dell’opera.
Il percorso proseguirà nelle prossime settimane con il convegno “Il Teatro Campano tra Tradizione e Memoria”, presso la Fondazione Carisal, con la direzione scientifica del Maestro Gaetano Stella.

