Giovedì 12 novembre prossimo, alle ore 16:30, si terrà un nuovo appuntamento della rassegna libraria dell’Archivio di Stato di Avellino “I giovedì della lettura”. In tale occasione si presenterà il libro “Il capitalismo metabolico. Nuove specie, nuovo capitalismo: le soggettività biotiche e le nuove frontiere del capitale-potere”, di Matteo Spagnuolo. Introduce l’incontro Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino.
Interventi di: Giovanni Sasso (Società Filosofica Italiana, sezione di Avellino), “La rivoluzione robotica, una sfida da accogliere”; Matteo Spagnuolo (autore, ricercatore in Filosofia dell’AI, editore Asterios), “Per una comprensione del presente”; Simone Fatigati (studente V anno Liceo classico Colletta), “Prospettive culturali nel capitalismo metabolico”.
Siamo sulla soglia di un salto evolutivo senza precedenti, un crocevia in cui la biologia e l’ingegneria del silicio smettono di essere domini separati per fondersi, letteralmente, in una nuova e ibrida realtà. Muovendo da questa urgenza contemporanea, il saggio di Matteo Spagnuolo propone un’indagine critica per spingere lo sguardo del lettore sulle ultime metamorfosi dell’innovazione tecnologica, intercettando la genesi di quella che si configura a tutti gli effetti come una specie biotica emergente.
Tuttavia, questa transizione evolutiva non avviene in un vuoto politico e neutrale. Al contrario, si interseca nella trama delle decisioni di governi e colossi privati, spalancando le porte a quello che nel saggio viene teorizzato come “Capitalismo metabolico”.
L’autore Matteo Spagnuolo, avellinese, laureato in filosofia, ha concentrato le sue ricerche sulla rivoluzione artificiale nelle sue molteplici declinazioni. Il nucleo della sua indagine teorica mira a inquadrare il mutamento tecnologico non quale processo neutro, ma attraverso una prospettiva critica, evidenziando come queste innovazioni ridefiniscano le architetture del potere e le logiche del capitalismo contemporaneo.

