Cassandra Raffaele pubblica “C4”: un doppio album tra guerra interiore, libertà e ricerca della pace

Un’esplosione di canzoni tra guerra interiore e ricerca della pace: questa è l’essenza di “C4”, il nuovo doppio album della cantautrice e produttrice siciliana Cassandra Raffaele, in uscita il 20 novembre per l’etichetta indipendente 261 records e distribuito da The Groove Merchant (MGM).

Quarto lavoro discografico dell’artista, interamente da lei suonato e prodotto, il doppio album raccoglie diciannove tracce nate tra la fine del 2025 e il 2026 da un medesimo flusso creativo e riunisce le esperienze musicali maturate negli anni tra Londra e l’Italia. Il titolo contiene tre chiavi di lettura: la C di Cassandra, il numero quattro, che segna un nuovo capitolo della sua maturità artistica, e il riferimento all’esplosivo, immagine di una frantumazione dalla quale poter ripartire.

«Alcune canzoni servono a farti pensare, rilassare, farti piangere, ballare, altre a farti esplodere, perché è solo frantumandoti in mille pezzi che puoi ricomporti e rinascere. C4 non è solo un disco, è un’operazione di salvataggio emotivo. Una liberazione sonora dove l’unica resa possibile è la trasformazione della vita vissuta in arte. Per me la musica è la mia vita e non distinguo più la differenza tra respiro e ritmo, tra dolore, gioia e suono. Volume acceso, sono viva, volume spento, sono morta», racconta Cassandra Raffaele.

Nato in un contesto storico segnato dai conflitti internazionali, “C4” si sviluppa parallelamente come una trincea emotiva personale: una mappa sonora della guerra interiore, combattuta tra desideri di pace e momenti di profondo disagio, bandiere bianche e improvvise vittorie, silenzi assordanti e frastuoni emotivi. Le sonorità restituiscono questa tensione, sintetizzando i mondi musicali attraversati dall’artista e introducendo nuove espressioni nel suo percorso. Urban e deep house portano bassi avvolgenti e battiti ipnotici che scandiscono l’ansia e il ritmo cardiaco della trincea; alternative R&B, spoken e dimensione acustica convivono tra sintetizzatori graffianti, ritmiche elettroniche ed esplosioni sonore che interrompono la quiete, facendo emergere l’urgenza di liberarsi. La voce, gestita attraverso una pedaliera con effetti, diventa a sua volta uno strumento. Anche le tre tracce più acustiche appartengono allo stesso universo e offrono un’altra superficie attraverso cui entrare nel racconto.

Il primo disco di “C4” è aperto da “INTRO/ C4”: su una base boom bap, Cassandra introduce ciò che può fare una canzone, dal rilassare al far pensare, dal divertire allo scatenare, fino a provocare quell’esplosione da cui nasce il progetto. “CambiaNO” affronta il cambiamento partendo da un’intuizione di Seneca: cambiare luogo non basta se continuiamo a portarci dietro noi stessi. Il brano apre anche alla necessità di trasformarsi per non estinguersi. In “CHILL SHHH!”, invece, alla calma esteriore si contrappone un vulcano interiore, l’Etna: elettronica, tensione e ironia si intrecciano con ritmi reggaeton e dembow, costruendo un immaginario da “Un giorno di ordinaria follia”. Ispirata alla vicenda di Saman Abbas, “MALEDUCATA” allarga lo sguardo alle pressioni familiari, culturali e sociali che possono gravare sulle donne. Al centro resta la libertà di scegliere, cambiare, amare e vivere, accompagnata da jungle londinese e sonorità etniche arabeggianti. Con “MA L’HAI CAPITO?” emerge il ricordo del padre: pianoforte e voci processate, quasi distorte da un pedale flanger, partecipano all’intensità emotiva della domanda «Ma l’hai capito quanto eri importante per me?». “FOXY DARAMA” mescola una banda di trombe, clarinetti e percussioni a beat hip hop per raccontare un personaggio che professa di essere tutto ciò che può generare una reazione: cringe, milf, boomer, cool, boss, rock, pop, funk. Identità e linguaggi si accavallano in un mondo che chiede continuamente di farsi notare, mentre il brano gioca con le etichette senza rinunciare alla propria natura. “LADY NESSUNO” parte dall’invisibilità per trasformarla in presenza: underground, bassi e provocazione diventano il terreno sul quale rivendicare un modo di fare musica anche quando non coincide con i numeri e le tendenze. In “ConFusion”, confusione, delusione, illusione, mal d’amore e rivoluzione finiscono nello stesso piatto: il linguaggio emotivo si mescola con cibo, geografie e nonsense, in un cortocircuito pop nel quale la confusione viene mangiata anziché spiegata. “MISS GIOIA” attribuisce un nome luminoso a un personaggio pieno di contrasti: sorriso, sarcasmo, stanchezza e teatro convivono in una canzone che gioca con le maschere e con ciò che può nascondersi dietro una faccia infelice e musona. Il primo disco si chiude con “SOLITUDINE ELETTRICA”, dentro una connessione relazionale che non riesce a diventare incontro: elettricità, velocità, corpi e blackout ne compongono l’ultimo paesaggio.

Il secondo disco si apre con “IN UN ISTANTE”, in una dimensione interamente acustica, tra bouzouki, ukulele, chitarre e cori. Un intermezzo che riporta agli anni spensierati dell’infanzia, quando musica e risate risuonavano tra le pareti di casa come canzoni. Nato anche come gesto di scrittura e attraversamento del dolore, il brano lascia che persino la malinconia possa mettersi a ballare. In “WELCOME TO SICILY”, la Sicilia è insieme luogo reale e immaginario: famiglia, contraddizione, orgoglio, memoria, partenze e ritorni. La deep house incontra una geografia personale che approda a una dichiarazione di appartenenza: «Io sono una di qua». Pianoforte processato, archi e voce compongono “UNA NOTTE FA”, un paesaggio notturno fatto di mare, vento d’Africa, luna e luce, nel quale il suono lascia spazio alla quiete e al desiderio che l’altra persona sia semplicemente felice. La deep house torna in “PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI”, accompagnando l’urgenza di dire le cose prima che arrivino distanza e silenzio. Il battito elettronico convive con un testo intimo, mostrando come nel disco l’intimità possa assumere forme sonore diverse. “SOTTO IL CIELO DI LONDRA” attraversa atmosfere alternative R&B per raccontare una notte d’amore che immagina improvvisamente cinquant’anni di futuro: Londra diventa lo scenario di una complicità imperfetta, ironica e ostinata, capace di proiettarsi avanti nel tempo. In “BOLOGNA SOGNA”, una notte trasforma la città in una presenza con cui parlare, una donna da proteggere e alla quale chiedere di sognare. Dal dialogo emerge il bisogno di trovare il coraggio di vivere liberamente, senza farsi fermare dal tempo, tra sonorità rarefatte e a tratti psichedeliche, come l’aria e i pensieri. “FUORI” racconta la sensazione di essere fuori dai giochi, dalle tendenze, dai percorsi previsti e persino da casa. Dentro questa condizione Cassandra riconosce anche la propria natura: cocciuta, ostinata, perseverante, «figlia di suo padre». Con “ADESSO CANTA”, uno spoken urban porta il percorso verso la conclusione, trasformandolo in una dichiarazione di continuità esistenziale profondamente legata alla musica, nella quale respiro e ritmo, dolore, gioia e suono diventano inseparabili. A chiudere il doppio album è “OUTRO C4: GRAZIE!”: su un ritmo urban scorrono titoli di coda inusuali, dedicati ad artisti, luoghi e libri, ringraziati come persone che hanno accompagnato il cammino.

“C4” è stato scritto, arrangiato, cantato e prodotto da Cassandra Raffaele nel proprio studio di casa, a eccezione di “Lady Nessuno”, prodotta da Alberto Raffaele aka Raffo. Alla realizzazione dell’album hanno collaborato Riccardo Piparo, che ha curato il mix di “Welcome to Sicily”, (+ additional drum e synt track) “Chill Shhh!”, “Prima che sia troppo tardi”, “In un istante”, “Una notte fa”, “Adesso canta” e “Solitudine elettrica”, Roberto Romano, che ha realizzato il master degli stessi brani. Beau Vallis ha mixato e masterizzato Lady Nessuno e Sotto il cielo di Londra. Carlo Longo ha mixato e masterizzato Maleducata. Gabriele Migliaccio ha suonato il basso in “Adesso canta”, “Sotto il cielo di Londra” e “Miss Gioia”; Giuseppe Furnari ha arrangiato gli archi, suonato pianoforte, synth e backing vocals sulla traccia. Una notte fa; Bonomo ha suonato bouzouki, ukulele, chitarre e cori in “In un istante” e chitarre elettriche in “Bologna sogna”; Antonio Raffaele ha fatto i cori in “Adesso canta”, Andrea Savasta suonato le trombe in “Foxy Darama”, e Cristian Falzone ha suonato le drum in INTRO C4. Cassandra ha programmato tutte le drum elettroniche, suonato tutti i synt, i pad, i synt bass, arrangiato le voci, le parti dei fiati e banda, suonato i piani processati.

Musicista, producer e cantautrice, Cassandra Raffaele è una delle voci più eclettiche e visionarie del panorama contemporaneo. La sua cifra stilistica, maturata tra Italia e Inghilterra, fonde una scrittura d’autore raffinata a un’anima art pop dal respiro internazionale. Figlia d’arte, il padre compositore batterista jazz, è cresciuta come vocalist soulful negli studi di produzione di deejay e producer di fama internazionale ( TiPiCal, JT vannelli, Cristian Marchi, Fargetta, Yoad Nevo). La visibilità televisiva arriva con la quarta edizione di X Factor (sotto la guida di Elio). Il suo percorso si è poi evoluto rapidamente nel circuito della musica d’autore. Premio della critica al Premio Bianca D’Aponte nel 2012, vincitrice di Musicultura nel 2013 e nel 2022, ha ottenuto la consacrazione della critica con l’album d’esordio “La valigia con le scarpe” (2014), candidato al Premio Tenco come Miglior Opera Prima. La vera svolta internazionale arriva nel 2015 con il secondo album, “Chagall”, che la porta in tour in tutta Europa e, grazie all’agenzia Lost In The Manor, arriva anche a Londra. Stabilitasi nel Regno Unito, fonda la band Ennieloud, ricevendo ampi consensi internazionali e condividendo il palco con artisti come Arlo Parks. Nel 2018 vince il premio “Best Video Clip” al New York City con il brano My Faults. Nel 2022 pubblica il terzo album, “Camera Oslo”, prodotto da Roberto Villa e registrato interamente in analogico. Negli anni ha consolidato il suo spessore artistico attraverso collaborazioni di rilievo con Brunori Sas, sui brani “La sirena e il marinaio” (2015) e la recente “La più bella canzone d’amore” (2024).