Paolo Martini, «UFO»: quando gli alieni fanno meno paura dell’umanità

Il nuovo singolo del cantautore trasforma il desiderio di un rapimento extraterrestre in una riflessione sulle guerre e sul futuro del pianeta.

Se sulla Terra ci si sente sempre più fuori posto, persino un rapimento alieno può diventare una speranza. Da questa provocazione nasce «UFO», il nuovo singolo di Paolo Martini, disponibile dal 23 ottobre per Joseba Publishing e distribuito da Altafonte. Scritto dal cantautore con il contributo musicale di Davide Zappia, il brano sarà accompagnato da un videoclip in uscita il 30 ottobre.

In «UFO» gli extraterrestri diventano gli interlocutori di chi fatica a riconoscersi nel mondo che lo circonda. Il protagonista osserva un’umanità in cui ciascuno si considera al centro dell’universo, pronta a litigare per qualsiasi cosa e a comportarsi come un bambino viziato. Intanto, le guerre continuano e il pianeta viene spinto sempre più vicino alla distruzione, mentre chi alimenta i conflitti sembra convinto che non esistano altre strade.

È a questo punto che il desiderio di un incontro alieno prende il posto della paura.

Qualcuno venuto da lontano potrebbe custodire ciò che gli esseri umani stanno mettendo a rischio; seguirlo, lasciandosi portare via, diventa per il protagonista una possibilità da prendere sul serio. L’immagine del rapimento raccoglie così il senso di estraneità di chi si sente impotente davanti alla violenza, ma continua a desiderare un futuro diverso.

Dopo «MOSAICO», Paolo Martini sposta lo sguardo dalle emozioni di un incontro sentimentale alle inquietudini del presente. Il suo pop conserva una prospettiva personale: la guerra e l’egoismo entrano nella canzone attraverso la reazione di una persona, il suo sconforto e il bisogno di trovare qualcuno a cui affidare una speranza.

Una sensibilità maturata in un percorso cominciato molto presto. Nato a Sanremo nel 2001 e cresciuto artisticamente tra lo studio della batteria, iniziato a cinque anni, e il canto moderno, Martini firma nel 2023 con Joseba Publishing. Alle pubblicazioni affianca l’esperienza dal vivo e la partecipazione a festival e concorsi: vince il Festival Internazionale di Loano e raggiunge le semifinali del San Marino Song Contest 2026, selezione per l’Eurovision, con «Fase REM».

Nel suo percorso c’è anche il palco dell’Ariston: durante la 74ª edizione del Festival di Sanremo, nel 2024, è tra i coristi di Dargen D’Amico in «Onda Alta». Nell’estate 2025 si esibisce inoltre in apertura ai concerti di Rose Villain e Sarah Toscano nell’ambito del One Night Summer Hits. Esperienze che accompagnano un’attività di scrittura rivolta alle emozioni più immediate, al bisogno di raccontarsi e riconoscersi nelle canzoni.

Con «UFO» quel bisogno assume la forma di una fuga immaginata. Il protagonista guarda verso un altro pianeta perché è su questo che vorrebbe poter vivere diversamente. E nell’attesa di qualcuno che arrivi dalle stelle, la canzone riporta l’attenzione sulle scelte di chi abita la Terra.