Venerdì 23 ottobre, a Sorbo Serpico, una visita alla scoperta delle opere del progetto Be Curious e dei lavori della Collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, nell’ambito della seconda edizione di MetodoContemporaneo

Venerdì 23 ottobre Feudi di San Gregorio partecipa alla seconda edizione di MetodoContemporaneo. Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio, l’iniziativa nazionale che coinvolge 14 cantine in otto regioni italiane, aprendo gratuitamente al pubblico luoghi ed esperienze in cui la cultura del vino incontra l’arte contemporanea.

Per l’occasione, la cantina irpina propone una visita dedicata al dialogo tra le opere site-specific del progetto aziendale Be Curious e le opere della collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, arrivate in cantina in prestito in occasione del quarantesimo anniversario di Feudi di San Gregorio. La collaborazione con una delle più autorevoli istituzioni italiane dedicate all’arte contemporanea segna l’avvio di un percorso destinato a proseguire nel tempo, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra arte, impresa e territorio.

Fondata nel 1986 dalla famiglia Capaldo, Feudi di San Gregorio ha contribuito a valorizzare la viticoltura irpina attraverso la riscoperta dei vitigni autoctoni e una visione che riconosce nel vino e nell’arte due espressioni della creatività, accomunate dalla ricerca, dalla sensibilità e dal profondo legame con il territorio.

Questa filosofia attraversa l’identità della cantina: dalle etichette disegnate da Massimo Vignelli all’architettura progettata da Hikaru Mori e Maurizio Zito, fino a Be Curious, il progetto attraverso il quale l’azienda ha accolto negli anni opere site-specific di artisti contemporanei, tra cui Mimmo Jodice, Marinella Senatore, Vedova Mazzei, Pietro Ruffo e Fallen Fruit.

Nel quarantesimo anno dalla sua nascita, questo percorso si arricchisce grazie al dialogo con la collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, con opere di Vanessa Beecroft, Massimo Bartolini, Katja Novitskova, Peter Fischli & David Weiss e Julian Opie. L’incontro tra le due collezioni mette in relazione linguaggi artistici differenti, architettura e paesaggio vitivinicolo, trasformando la cantina in uno spazio di scoperta e condivisione culturale.

La partecipazione a “MetodoContemporaneo – Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio” conferma l’impegno di Feudi di San Gregorio, già società benefit, nel promuovere una visione del vino che supera la dimensione produttiva per abbracciare quella culturale. Un modo di raccontare l’Irpinia attraverso le sue eccellenze, valorizzando il patrimonio del territorio e promuovendo nuove occasioni di incontro tra arte, paesaggio e comunità.

L’iniziativa si inserisce nel programma nazionale di MetodoContemporaneo, promosso dall’Università degli Studi di Verona in collaborazione BAM! Strategie Culturali e quest’anno si collega alla prima Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo, promossa da Iter Vitis per riconoscere il valore storico, identitario e culturale della vite e del vino nei territori italiani.