Summonte, la musica della tradizione conquista la Chiesa di San Nicola: grande partecipazione per il coro Laeti Cantores

Applausi ed emozione per il concerto diretto dal maestro Guido Saccardo. Dai canti popolari irpini alle melodie mariane, passando per Verdi e l’inno nazionale, una serata dedicata alla memoria, alla fede e all’identità del territorio.

Summonte – Si è tenuto ieri, Domenica 11 Ottobre 2026, iil Concerto del Coro “Laeti Cantores” nella Chiesa Madre San Nicola di Bari. Un’esibizione davanti al Parroco, Don Petrica Codori ed una “platea” che non ha lasciato un banco vuoto. A guidare il Coro, il Maestro Guido Saccardo che con emozione e passione ha diretto e cantato insieme ai “suoi” Cantori. Il Maestro Saccardo ha ripercorso “titoli e storia” che ci si augura possano fondersi in una “nuova attualità”. Questa la “scaletta”: “Summonte Verde”, ‘Ngiolina, “Il Sole t’ammanta”, “La Montanara”, “Madonnina dei Monti”, “La Bandiera”, “Va Pensiero”, “Ave Maria” (in Latino), “Quanto m’è dolce” e chiusura con l’Inno Fratelli d’Italia. Brani di carattere tradizionale e popolare con alcuni dedicati alla Vergine Maria che Troneggia alla Sommità di questo monte (il Partenio) e Protegge con il Suo sguardo tutti, anche quanti emigrati in posti vicini o lontani che siano, “sparsi” per il mondo.

La rassegna ha avuto inizio con:

– “Summonte Verde”, uno dei brani più belli. Questo veniva cantato, con tanta emozione, nei vicoletti e lungo i sentieri montani e rurali. Attribuito Monsignor Aurelio De Santis, Padre Benedettino è considerato uno dei motivi più belli ed emozionanti di tutto il repertorio tradizional-popolare. La “cornice” è il paesello infiorato, delle fragole, delle castagne ai piedi di Maria Santissima di Montevergine, imbiancata dalla neve. Con il suono indimenticabile delle campane, viene sempre ricordata la presenza della bella Madonnina.

– ‘Ngiolina; Anch’esso di origine tradizional-popolare, descrive una bellissima scena di una graziosa fanciulla che tutti i giorni si reca alla fontana pubblica per attingere l’acqua per i più svariati usi domestici. E’, questa, l’occasione per incontrare il suo amore con il quale scambiare qualche parola o gesto d’affetto lontano da occhi indiscreti.

– Il Sole T’Ammanta; Risale ad un gruppo di Canti Mariani ed è stato eseguito per la prima volta intorno agli anni 1930-’40, insegnato dalla Reverenza Suor Dorotea, grande Maestra di Musica Mariana. Questa perla di rara bellezza è una Lode alla Vergine Maria cui fa seguito una Supplica di Amore e Benedizione per l’Umanità che Implora la Sua Materna Protezione.

– La Montanara, è l’esaltazione della semplice ma bellissima fanciulla di montagna che nasce e vive alle pendici dei lussureggianti monti. La sua armoniosa ed intonata voce si espande in lungo ed in largo: Nasce dolce e suadente, viene ascoltata da tutti e da tutti ammirata.

– Madonnina dei Monti, veniva canticchiato lungo le strade di campagna e montane dai contadini e dai montanari, intorno agli anni ’30 e veniva tramandata dal mondo rurale delle nostre comunicata. E’ una devotissima Preghiera alla Vergine dei Monti del nostro vicinissimo Santurario Protettrice di tutte le contrade limitrofe. Sin dal sorgere del sole, la civiltà contadina e montanara invocava la sua Protezione rivolgendo a Lei lo sguardo supplichevole.

– La Bandiera, bellissima ed inedita canzone patriottica. La sua paternità non è attribuita ad alcun autore ma risale ad una tradizione popolare. Il brano mette in risalto la mirabile composizione dei colori del glorioso vessillo Tricolore: Bianco, Rosso e Verde. Il Bianco delle nevi perenni, il Verde delle pianure ed il Rosso del Sangue dei suoi Martiri. Onore soprattutto a loro ed alle loro eroiche gesta.

Ascolta Musica

– Va Pensiero, dal Nabucco di Giuseppe Verdi è a tutt’oggi il brano verdiano più conosciuto ed eseguito. E’ un grande anelito di speranza e di sensibile spirito di libertà.

Il Maestro Guido Saccardo ed Coro hanno chiuso la rassegna del mese di Ottobre con due Canti dedicati alla Madonna e l’Inno di Mameli:

– Ave Maria, un bellissimo canto di invocazione alla Protezione di Maria Santissima nel Mese a Lei dedicato (Maggio). Un’Ave Maria in lingua latina e di grande solennità.

– Quanto m’è dolce, una Preghiera costante, continua, rivolta alla Nostra Madre Celeste.

– Fratelli d’Italia, l’Inno nazionale a chiusura con l’auspicio, conclude il Maestro Saccardo, che tutti possiamo cantare da veri italiani.

Il Maestro Guido Saccardo ha calorosamente ringraziato il “pubblico”: “Grazie per la vostra presenza ed immensa pazienza. Con orgoglio abbiamo riempito questo piccolo ma intenso spazio musicale”.