Avellino travolgente al Partenio: la Sampdoria si arrende, i lupi calano il poker

Cheddira, Palumbo, Russo e Besaggio firmano il 4-1 contro i blucerchiati. La squadra di Nesta reagisce subito al momentaneo pareggio di Insigne e chiude i conti già nel primo tempo, trascinata dalle accelerazioni di Moruzzi e dalla concretezza del reparto offensivo.

AVELLINO – Una serata da incorniciare per l’Avellino, che davanti al proprio pubblico supera la Sampdoria per 4-1 al termine di una gara indirizzata già nella prima frazione. Al Partenio-Lombardi i biancoverdi mettono in campo ritmo, aggressività e qualità, trovando quattro reti in poco più di mezz’ora e lasciando agli ospiti soltanto il lampo del momentaneo pareggio. Per la formazione guidata da Nesta arrivano tre punti pesanti e una prestazione che restituisce entusiasmo in vista del prossimo impegno sul campo del Cesena.

L’Avellino parte con decisione e dopo appena quattro minuti costruisce la prima occasione importante, con Missori che non riesce a sfruttare un buon traversone proveniente dalla corsia opposta. È il preludio a una gara nella quale gli esterni biancoverdi avranno un ruolo determinante, soprattutto Moruzzi, protagonista di una prova di grande spinta e continuità.

Il vantaggio arriva al 12’. Proprio Moruzzi pennella un cross preciso in area, dove Cheddira anticipa Gartenmann e supera Vindahl, portando avanti i padroni di casa. Per l’attaccante irpino è il secondo centro stagionale. La Sampdoria prova a reagire e al 18’ trova il pareggio con una giocata di qualità di Insigne, che dalla distanza disegna una traiettoria imprendibile e spedisce il pallone all’incrocio.

L’equilibrio, però, dura pochissimo. Due minuti più tardi l’Avellino torna avanti: Russo si libera sulla destra e mette in mezzo un pallone che Palumbo deve soltanto accompagnare in rete. È il 2-1, una risposta immediata che restituisce ai lupi il controllo della partita e mette in evidenza la capacità della squadra di non perdere lucidità dopo aver subito il gol avversario.

La Samp fatica a contenere le iniziative irpine, soprattutto sulle fasce. Al 24’ Moruzzi trova ancora spazio per affondare e servire un pallone invitante in area: Russo anticipa tutti e firma il tris. Il Partenio si accende, mentre la formazione blucerchiata fatica a trovare le contromisure alle combinazioni offensive dei padroni di casa.

La serata si complica ulteriormente per gli ospiti al 30’. Besaggio approfitta di una palla persa da Karamoh nei pressi dell’area e conclude rasoterra, trovando l’angolo della porta difesa da Vindahl. Il 4-1 arriva prima dell’intervallo e fotografa una prima frazione nella quale l’Avellino riesce a trasformare la propria superiorità offensiva in un vantaggio concreto.

Dopo il riposo, la Sampdoria prova a cambiare qualcosa con l’ingresso di Ferrari, ma l’inerzia della gara non si modifica in maniera sostanziale. L’Avellino continua a cercare gli spazi sulle corsie esterne e al 50’ costruisce un’altra ripartenza interessante: Cheddira allarga per Missori, il cui tentativo termina sul fondo.

La squadra di Nesta gestisce il vantaggio senza rinunciare a ripartire. Al 59’ arrivano i primi cambi biancoverdi, con Favilli e Faticanti al posto di Cheddira e Palmiero. Poco dopo la Samp inserisce Tutino, accolto dai fischi del pubblico irpino, e successivamente Begic e Depaoli per provare a rendere più incisiva la manovra.

Uno degli aspetti più interessanti della prestazione biancoverde resta la capacità degli esterni di dialogare e cambiare rapidamente fronte. Al 64’ Moruzzi disegna un cambio di gioco per Missori, che prova la conclusione al volo senza trovare lo specchio. Una combinazione che conferma quanto il lavoro sulle fasce abbia inciso sull’andamento dell’incontro.

Nel finale Nesta concede spazio anche a Sounas e Biasci, richiamando in panchina Palumbo e Russo tra gli applausi del pubblico. Proprio Biasci trova la via del gol al 78’, sfruttando un assist preciso di Missori, ma la rete viene successivamente annullata per un fallo di Favilli nella fase iniziale dell’azione.

Gli ultimi minuti scorrono senza ulteriori cambiamenti nel punteggio. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio sancisce il successo dell’Avellino per 4-1.

Il poker biancoverde porta le firme di Cheddira, Palumbo, Russo e Besaggio, quattro interpreti diversi per una serata in cui l’attacco ha trovato con continuità la via della porta. A fare la differenza è stata anche la capacità di reagire immediatamente al pareggio di Insigne, evitando che la Sampdoria potesse prendere fiducia.

Tra i protagonisti spicca Moruzzi, decisivo con i suoi cross e costantemente coinvolto nella costruzione offensiva. Bene anche Russo, autore di un gol e protagonista dell’azione che porta alla rete di Palumbo, mentre Besaggio completa il tabellino con una conclusione precisa dopo aver recuperato il pallone.

Per l’Avellino il risultato rappresenta molto più di una vittoria larga: è una prestazione che alimenta fiducia e offre indicazioni positive sul piano del gioco. Adesso l’attenzione si sposta sulla prossima trasferta contro il Cesena, appuntamento nel quale i biancoverdi saranno chiamati a dare continuità a quanto mostrato al Partenio.

La serata contro la Sampdoria lascia in eredità quattro gol, una prova offensiva convincente e un messaggio chiaro: l’Avellino vuole giocarsi le proprie carte con personalità, facendo leva sull’intensità del gruppo e sulla capacità di colpire nei momenti decisivi.