Una serata ricca di spunti musicali e di improvvisazioni jazz, quella del 16 ottobre presso IL MOPRO di Cava de’ Tirreni. Ad esibirsi Sandro Deidda con “New Horn Collective” insieme a Remo Izzi.
Sandro Deidda è un sassofonista, clarinettista, compositore e arrangiatore jazz italiano. Considerato uno dei musicisti più poliedrici del panorama nazionale, fa parte di una celebre famiglia di musicisti campani (i fratelli Alfonso e Dario e il padre Franco) spesso paragonati ai Marsalis americani.Tra le sue collaborazioni internazionali più prestigiose spicca il ruolo di sassofonista per lo storico gruppo vocale statunitense The Manhattan Transfer dal 2002 al 2012, unico musicista europeo a far parte della band, con cui ha affrontato diversi tour mondiali.Ha lavorato a lungo come turnista e direttore d’orchestra per la Rai, partecipando a decine di trasmissioni televisive e festival di rilievo (come Sanremo e Ravello).Ha inciso e arrangiato per grandi artisti italiani come Gigi Proietti, Johnny Dorelli, Fred Bongusto ed Eduardo De Crescenzo. È inoltre attivo in storiche formazioni jazz come il Trio di Salerno, la Salerno Liberty City Band e i Deidda Brothers.
Remo Izzi è un apprezzato musicista, arrangiatore e direttore d’orchestra italiano, attivo sia nell’ambito della musica istituzionale classica sia nella vivace scena swing e jazz nazionale.Dal punto di vista istituzionale, riveste il ruolo di Primo Luogotenente ed è cornista (4° Corno) all’interno della prestigiosa Banda Musicale dell’Aeronautica Militare, una delle formazioni orchestrali fiati più rilevanti d’Italia. Con questo organico partecipa regolarmente a grandi concerti istituzionali e seminari tecnici in collaborazione con i principali conservatori italiani (come il Conservatorio A. Casella dell’Aquila).Parallelamente all’attività classica, Izzi è un polistrumentista (suona il corno francese e il sassofono) e un prolifico arrangiatore jazz.È il direttore e arrangiatore della Cotton Club Orchestra, una formazione con cui ripropone le storiche atmosfere dello swing americano degli anni ’20, ’30 e ’40, con rassegne e programmi interamente dedicati a giganti come Duke Ellington e Fletcher Henderson nei principali palchi della capitale (tra cui la Casa del Jazz di Roma).Ha collaborato ed è apparso in progetti discografici e rassegne jazzistiche di rilievo, prestando il suo talento al corno in ensemble allargate e orchestre jazz, e componendo musiche per spettacoli teatrali e fiabe musicali.

