Dall’Irpinia alla ribalta internazionale: l’AME-Mir su ThyroWorld

Attività, iniziative, progetti e partenariati che spaziano in ambito epidemiologico, scientifico e culturale e che hanno confermato, in quasi venti anni di azioni continue sul territorio regionale e nazionale, una organizzazione di eccellenza nell’ambito del contrasto alle malattie della tiroide. E il 2026 è stato anche l’anno nel quale federazioni e riviste internazionali del settore hanno elogiato il valore di tale opera, che si è sviluppata in tutte le aree dell’endocrinologia, dalla prevenzione alla formazione, dalla ricerca al sostegno ai pazienti.

Ultimo in ordine di tempo è il riconoscimento di alto profilo scientifico che la TFI – Thyroid Federation International – ha rivolto all’AME-Mir – l’Associazione Malati Endocrino-Metabolici irpina – già conosciuta come AMEIr, la quale proprio recentemente ha cambiato la propria denominazione. Una trasformazione, quest’ultima, che è stata compiuta dall’associazione irpina con la finalità di comprendere e coinvolgere, oltre i pazienti affetti da malattie endocrine (ipofisi, tiroide, ecc.), anche i soggetti diabetici e obesi con alterazione dei grassi (dislipidemie).

La Thyroid Federation International è una federazione internazionale formata da circa quaranta associazioni di pazienti che operano in tutto il mondo e per l’Italia ne fa parte il CAPE – Comitato Associazione Pazienti Endocrini – di cui l’AMEIr è stata tra le fondatrici.

Nel volume pubblicato nel settembre 2026 di “ThyroWorld”, magazine e newsletter della Thyroid Federation International, è riportato un estratto, corredato da immagini dell’evento, della presenza e degli interventi dei rappresentanti dell’AME-Mir e del CAPE nel corso del convegno scientifico internazionale dal titolo “La tiroide come modello: la partecipazione dei pazienti nell’era della teranostica”, tenutosi lo scorso 23 maggio presso il Palazzo Cesaroni di Perugia.

Al meeting internazionale hanno partecipato il presidente dell’AME-Mir Massimo De Francesco, l’endocrinologo Fiore Carpenito, consulente scientifico dell’associazione irpina, il quale insieme ad Anna Maria Biancifiori, presidente del CAPE, ha introdotto i lavori dell’importante convegno.

Una prestigiosa affermazione per l’AME-Mir, che rafforza e qualifica in maniera determinante l’attività di programmazione e realizzazione di nuovi e meritori progetti.