Comunità Montane, nel 2026 salgono a 15 milioni le risorse regionali: più fondi anche per il Sannio

La Conferenza permanente Regione-Autonomie locali ha esaminato la proposta di riparto tra le 20 Comunità Montane campane. Incrementi per Fortore, Taburno e Titerno-Alto Tammaro. Spina: «Ora servono tempi certi».

BENEVENTO – Ammonta a 15 milioni di euro lo stanziamento complessivo previsto per il 2026 dalla Regione Campania per le 20 Comunità Montane. È quanto emerge dalla proposta di riparto esaminata ieri dalla Conferenza permanente Regione-Autonomie locali della Campania, convocata dal presidente della Regione Roberto Fico.

La riunione rappresenta un passaggio previsto dall’iter istituzionale per consentire al provvedimento di procedere verso il successivo esame della Giunta regionale. All’ordine del giorno c’era, in particolare, l’espressione del parere sulla proposta di riparto delle risorse ordinarie per l’annualità 2026, già approvata dal Consiglio regionale dell’UNCEM Campania e trasmessa nei mesi scorsi alla Regione.

La cifra prevista per il prossimo anno è superiore ai 14,5 milioni di euro ripartiti nel 2025. Un incremento di 500mila euro che rappresenta un segnale positivo per gli enti montani, pur in un quadro finanziario che continua a presentare difficoltà e che rende necessario, secondo gli amministratori, un rafforzamento progressivo delle risorse disponibili.

Più fondi per le Comunità Montane sannite

Particolare attenzione è rivolta al territorio beneventano, rappresentato nella Conferenza permanente dal sindaco di Benevento Clemente Mastella, in qualità di primo cittadino di uno dei cinque capoluoghi campani, e da Zaccaria Spina, presidente della Comunità Montana del Fortore e rappresentante dell’ANPCI nell’organismo.

La proposta di riparto prevede un incremento delle risorse per tutte e tre le Comunità Montane della provincia di Benevento.

Per la Comunità Montana del Fortore si passa dai circa 728.306 euro del 2025 ai 738.561 euro previsti per il 2026.

Per il Taburno lo stanziamento salirebbe invece da circa 756.247 a 781.428 euro, mentre per il Titerno e Alto Tammaro le risorse passerebbero da circa 607.426 a 616.130 euro.

Incrementi dunque contenuti, ma che interessano tutti e tre gli enti montani sanniti e si inseriscono nel quadro del maggiore stanziamento complessivo previsto dalla Regione.

Spina: «Un passo nella direzione giusta»

A commentare il provvedimento è Zaccaria Spina, presente al tavolo in qualità di rappresentante regionale dell’ANPCI.

«L’incremento delle risorse – sottolinea Spina – va certamente accolto con attenzione, perché parliamo di enti che svolgono funzioni importanti per la tenuta e la gestione dei territori montani e che da anni devono fare i conti con risorse finanziarie insufficienti rispetto alle esigenze».

Per il presidente della Comunità Montana del Fortore, il dato più significativo riguarda l’aumento dello stanziamento complessivo regionale.

«Nel bilancio regionale lo stanziamento per il 2026 è stato portato a 15 milioni di euro, rispetto ai 14,5 milioni dell’anno precedente. È un incremento che va nella direzione giusta, anche se resta necessario continuare a lavorare per rafforzare progressivamente il sostegno finanziario alle Comunità Montane».

Ora l’attenzione si sposta sulla prosecuzione dell’iter amministrativo. Dopo il passaggio in Conferenza permanente, il provvedimento dovrà infatti proseguire il proprio percorso istituzionale fino all’approvazione definitiva.

«Ci aspettiamo che, esaurito questo passaggio, si proceda senza ulteriori rallentamenti con gli adempimenti successivi – conclude Spina –. Le Comunità Montane hanno bisogno di certezze sulle risorse e di poter programmare la propria attività».

Per gli enti montani campani, dunque, il 2026 si apre con uno stanziamento superiore a quello dell’anno precedente, mentre resta aperto il tema della stabilità finanziaria necessaria per garantire servizi e funzioni sui territori.