Dopo dieci esecuzioni tra Italia e Libano, sabato 10 ottobre alle ore 20.00 la Basilica di Santa Chiara ospita l’opera dedicata allo storico incontro del 1219 tra Francesco d’Assisi e il Sultano Malek El-Kamel.
NAPOLI – Nel pieno delle Crociate, mentre cristiani e musulmani si combattevano, Francesco d’Assisi scelse di incontrare il Sultano Malek El-Kamel. Era il 1219, a Damietta, in Egitto.
A più di ottocento anni di distanza, quella storia torna a parlare al presente con “San Francesco e il Sultano”, in programma sabato 10 ottobre 2026, alle ore 20.00, nella Basilica di Santa Chiara a Napoli.
Dopo dieci esecuzioni, quattro in Libano e sei in Italia, l’opera approda per la prima volta a Napoli portando un messaggio di dialogo, fratellanza e pace, particolarmente attuale in un tempo segnato da guerre e divisioni.
Il progetto nasce a Tripoli del Libano da un’idea di Padre Quirico Calella OFM, francescano missionario di Terra Santa, che lo ideò nel 2019 in occasione dell’VIII centenario dell’incontro di Damietta.
La prima esecuzione si tenne nel novembre 2021 a Beirut. Successivamente l’opera fu presentata anche nel Palazzo dell’UNESCO, in occasione della festa dell’Annunciazione, ricorrenza particolarmente significativa per il dialogo tra cristiani e musulmani perché riportata sia nel Vangelo che nel Corano.
Il libretto è del professor Bartolomeo Pirone, mentre le musiche sono del maestro Padre Khalil Rahme, compositore italo-libanese.
L’appuntamento napoletano assume un significato particolare nel 2026, ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, e si inserisce idealmente nel percorso di dialogo e fratellanza indicato da Papa Francesco nel Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune e nell’enciclica Fratelli tutti.
A Santa Chiara l’opera sarà eseguita dall’Orchestra Magna Grecia di Taranto e L.A. Chorus di Matera, con la partecipazione del soprano napoletano Francesca Manzo.
La produzione è della Custodia di Terra Santa. L’iniziativa vede inoltre la partecipazione del Commissariato Generale di Terra Santa del Sud Italia e della Provincia Napoletana del Santissimo Cuore di Gesù OFM.
Dopo Napoli sono previste nuove esecuzioni a San Giovanni Rotondo, Martina Franca e Galatina, oltre a repliche in Medio Oriente a Beirut, Il Cairo, Damasco e Amman.
Il messaggio resta quello lanciato da San Francesco più di otto secoli fa: la via del dialogo, della fratellanza e della coesistenza pacifica è ancora oggi una strada necessaria per costruire la pace. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

