Avellino al centro del Mediterraneo, imprese e infrastrutture al centro del confronto

Sabato 3 ottobre al Carcere Borbonico il convegno “La strategia che si fa impresa”: riflettori sul ruolo del capoluogo irpino tra Tirreno e Adriatico e sulla necessità di rafforzare collegamenti e infrastrutture.

“Avellino al centro del Mediterraneo – La strategia che si fa impresa” è il titolo del convegno in programma sabato 3 ottobre alle ore 16, nella Sala Blu del Carcere Borbonico di Avellino. L’iniziativa è promossa dalle associazioni Insieme per Avellino e l’Irpinia, Svimar e Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, con l’obiettivo di aprire una riflessione sul ruolo strategico del capoluogo irpino e sulle prospettive di sviluppo del territorio.

Al centro del confronto ci sarà la posizione geografica di Avellino, considerata una possibile cerniera tra Tirreno e Adriatico e un punto di collegamento nel quadrante meridionale che coinvolge, oltre all’Irpinia, i territori di Benevento, Campobasso, Potenza e Foggia.

Una posizione che, secondo i promotori, può rappresentare una risorsa da valorizzare anche sul piano economico. L’Irpinia può infatti contare su un tessuto di imprese attive in diversi comparti, dal vitivinicolo all’industria, fino al settore tecnologico, capaci di generare occupazione e un indotto significativo per il territorio.

La sfida delle infrastrutture

Alle opportunità economiche si affianca però il tema delle infrastrutture e dei collegamenti, considerato decisivo per trasformare la posizione strategica del territorio in un effettivo fattore di competitività.

In vista del 2027, il convegno intende quindi porre l’accento sulla necessità di superare le criticità legate alla mobilità e alla connessione dell’Irpinia con le principali direttrici regionali e nazionali.

Tra i temi indicati dai promotori figurano il completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria Salerno-Avellino-Benevento e l’inserimento del Lotto Zero nella programmazione regionale dei trasporti.

Questioni che saranno portate al centro del confronto anche attraverso il dialogo con esponenti di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), con l’obiettivo di approfondire il ruolo delle infrastrutture ferroviarie e individuare possibili strategie per rafforzare i collegamenti del capoluogo e dell’intera provincia.

Il convegno vuole così mettere in relazione strategia territoriale, imprese e infrastrutture, partendo dalla consapevolezza che il patrimonio produttivo dell’Irpinia possa essere valorizzato ulteriormente attraverso una rete di collegamenti più efficiente.

La sfida, dunque, è quella di trasformare la collocazione geografica di Avellino in una concreta opportunità di sviluppo, rafforzando le connessioni con i territori vicini e con i grandi assi di comunicazione del Mezzogiorno.