A Praiano Claudia Gerini accompagnata dal Solis String Quartet canta e recita Franco Califano

L’evento, inserito nel più ampio progetto «Tracce: il Festival dei Sentieri» finanziato dalla Regione Campania, è in programma il 26 Settembre 2026 (ore 20) in Piazza San Luca. La poliedrica artista romana farà battere il cuore del Califfo tra jazz e prosa.

Un omaggio tra musica e parole a quel “guerriero che sta riposando dopo aver rivoltato mezzo mondo”. Sarà un amarcord senza tempo l’evento in programma il 26 Settembre 2026 a Praiano nel corso del quale conquisterà la scena la dirompente poliedricità artistica di Claudia Gerini protagonista in Piazza San Luca ore 20.00 insieme con il Solis String Quartet di un tributo ad uno dei più grandi cantautori-poeti.

Dedicato all’immenso Franco Califano, il primo artista moderno capace di nobilitare il romano, e dal titolo «Qualche estate fa», lo spettacolo, da un’idea del Solis String Quartet, proverà a riportare in equilibrio le dimensioni artistica ed umana del Califfo, facendo di alcune canzoni molto amate il punto di partenza per raccontare la vita dell’autore.

L’evento, inserito nel progetto “Tracce: il Festival dei Sentieri“, finanziato dalla Regione Campania attraverso il programma turistico “Le stagioni della Campania 2026-2027” a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex lege n. 183/1987 e cofinanziato dai comuni di Amalfi, Agerola, Positano e Praiano, proverà a restituire, in musica e parole, l’immagine di un artista che ha vissuto sempre rifiutando la noia.

Il testo, anche per sfuggire alla tentazione di riproporre stereotipi “dongiovanneschi” e sottrarsi ai pericoli del raffronto verista, è interamente declinato al femminile con nove quadri narrati da altrettante voci di donne diverse, personaggi soprattutto di fantasia che raccontano aspetti e storie riferibili, nella realtà, all’uomo e all’artista. Ogni quadro culmina in una canzone di Califano, di modo che la musica si ponga come didascalia al racconto, e non viceversa. Le nove donne del racconto hanno sulla scena, in Claudia Gerini, un’unica voce recitante e cantante.

Lo spettacolo (regia di Massimiliano Vado, soggetto e testo di Stefano Valanzuolo, arrangiamenti di Antonio Di Francia, disegno luci di Francesco Adinolfi e suono di Giuseppe Polito) si sviluppa su due piani narrativi, diversi e conciliabili: sul versante teatrale si muove la protagonista, dando voce ad una galleria di donne forse neppure esistite ma legate tutte, idealmente, allo spirito di Califano e alle sue canzoni; sul piano musicale, invece, sarà il Solis String Quartet (Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio ai violini, Gerardo Morrone all viola e Antonio Di Francia al violoncello) a ripensare e riproporre dal vivo le canzoni del Califfo, con l’intento di renderne il senso e restituirlo al pubblico, con ispirata passione.

«Tracce: il Festival dei Sentieri», sotto la direzione artistica di Alessandro D’Auria, si snoda lungo l’arco delle quattro stagioni nell’intento di destagionalizzare l’offerta turistica e spostare i flussi dalle aree costiere ormai sature verso l’entroterra montano, promuovendo un turismo lento, consapevole e a impatto zero nei mesi di media e bassa stagione, intercettando così i bacini internazionali del transformational tourism e dell’outdoor.